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Le Officine di Battaglia, reparto per reparto

Descrizione di ciascun reparto delle Officine di Battaglia, con l’elenco di tutte le attrezzature esistenti nel 1925; vengono inoltre citati alcuni importanti lavori.

Officine di Battaglia

Un’industria che da un decennio ha preso uno sviluppo notevole è quella metallurgica.
Da secoli (1343) una sega ed un maglio lavorarono per i bisogni locali e per i limitati bisogni pubblici delle varie epoche.
Sul finire del secolo scorso venne impiantata un’officina meccanica con fonderia fornita di un impianto di produzione elettrica proprio.
L’ industria ebbe un vero splendore e fama di produttrice di costruzioni metalliche, di macchine e di manufatti tra le migliori d’Italia.
Le diane guerresche del 1915 trovarono questa industria nel suo pieno sviluppo.
Rilevati i suoi ormai complessi e poderosi impianti, la sua forte organizzazione finanziaria e tecnica, l’Autorità Militare ne comprende subito la particolare importanza, notando che le Officine si trovarono alla confluenza di importanti canali navigabili lungo i quali potevano essere avviati, come effettivamente avvenne, interi convogli di trasporti d’ogni genere, al coperto dalla vista e dal controllo più impensato del nemico.
Le Officine, create ben presto per Decreto Stabilimento Ausiliario, divennero rapidamente il centro di produzione e di raccolta di tutte le industrie militari del Veneto, con un grandioso proiettificio e con magazzino di concentramento, con uffici militari di collaudo e di distribuzione di proiettili di ogni calibro.
E questi canali, attraverso una rete che solo la meravigliosa e secolare costanza e genialità delle popolazioni venete poteva compiere e mantenere in perfetta efficienza, permisero l’avvicinamento alla fronte di migliaia di tonnellate di materiali bellici, senza il minimo ingombro alla rete ferroviaria già oberata da altri servizi più urgenti ed immediati.

DESCRIZIONE PARTICOLARE DELLE OFFICINE

Le “Officine di Battaglia” per costruzioni metalliche, meccaniche e fonderia, per la loro potenzialità si possono classificare la industria del genere più importante del Veneto.
Il ramo più importante, più sviluppato e più fattivo è quello delle costruzioni metalliche: tanto vitale nella tecnica moderna, con le opere di fonderia e di meccanica ad esse relative.
Esistono nella regione altre officine minori che si possono chiamare officine meccaniche in genere; mentre per la sua specialità e la sua ampiezza lo Stabilimento di Battaglia si può dire una grande officina metallurgica, da rivaleggiare con le più importanti d’Italia.
L’ area a disposizione delle Officine di Battaglia è di Ettari 6,7016 pari a campi padovani 17 e 35 % di campo.
Sono ubicate sul canale navigabile di Sottobattaglia in comunicazione con Chioggia – Venezia – Milano, ed in conseguenza della Conca di Battaglia con Padova ed Este.
Sono invece lontane dalla ferrovia, in linea stradale, dal caricamento in officina al caricamento in Stazione, di ben m. 1600, con alcuni tratti, sebbene corti, in pendenza del 4 %, ora tolti per metà dalla costruzione del piano d’ampliamento, e dalla relativa nuova strada, che riduce la pendenza dal 4 % al 2 %.

Officine di Battaglia, veduta generale (1925).

Veduta generale Officine di Battaglia

Se fattore essenziale delle aziende industriali è la spesa minima dei trasporti le Officine di Battaglia, mentre si trovano favorite dai mezzi di navigazione fluviale, risultano in condizioni sfavorevolissime per i trasporti ferroviari, l’uso dei quali è una necessità quotidiana e vitalissima, sia per la provenienza delle materie di lavoro che per quelle lavorate; in guisa che il mezzo fluviale, salvo forniture speciali, come per esempio durante il periodo bellico, sia mai o pochissimo usato.
La ragione della positura attuale delle Officine di Battaglia è poi giustificata dal fatto reale che all’ epoca dell’impianto, il Comune di Battaglia non offriva altra area del centro ad uso industriale, se non quella su cui è l’attuale Stabilimento; anzi per il suo ampliamento le Officine dovettero sconfinare nel limitrofo Comune di Pernumia, occupando quindi territorio di altro Comune.
Mancanza di area nel centro disponibile per uso industriale e vicinanza immediata ad altri Comuni; e mancanza di area disponibile ad uso edilizio e ad espansione del paese in conseguenza delle industrie: tanto che a riconoscimento di quest’ultima si è reso necessaria e indispensabile la costruzione, già avvenuta, di un I° piano d’ampliamento del Comune.
Per quanto poi le Officine avessero desiderato l’impianto loro, vicino alla ferrovia, erano osteggiate da due fatti: 1°) la quasi impossibilità di esproprio dei terreni (Tenuta Catajo) allora di proprietà d’Austria d’Este, e precisamente S. A. I. R. l’Arciduca Francesco Ferdinando; 2°) la non avvenuta bonifica dei terreni stessi, soggetti all’acqua.
Ora, fortunatamente, questi due importantissimi problemi per l’avvenire di Battaglia sono risoluti, in quanto, per il primo, il Catajo è redento, perchè in mano del Governo d’Italia; e per il secondo, la bonifica è molto vicina a diventare un fatto compiuto.
È stato necessario rilevare quanto sopra è detto, nel senso della ubicazione, essendo questione vitalissima per l’avvenire delle Officine di Battaglia.
Le Officine di Battaglia hanno poi già in progetto il raccordo ferroviario, ed è quindi da augurarsi, come conclusione, che tale lavoro di forte interesse per lo Stabilimento per il suo sviluppo possa ora, anche perchè favorito dalle condizioni attuali, divenire presto realtà.

DESCRIZIONE DELLO STABILIMENTO

Attualmente la disposizione dei reparti è la seguente:

I. Reparto – Forza di proprietà della Ditta.

Turbina da 150 HP e cabina di produzione di energia elettrica azionante lo Stabilimento per forza e luce. Per uno sviluppo ulteriore l’aumento di energia verrebbe dato dalla Società Euganea di Elettricità con cabina a parte.

Officine di Battaglia, centrale generatrice idroelettrica (1925).

Centrale generatrice idroelettrica

II. Reparto – Meccanica (1)

comprendente la torneria, lo aggiustaggio e gli attrezzisti.

Macchinario operante:

N. 20 torni comuni di graduali dimensioni, da m. 1 di distanza fra le punte a m. 6,50;
” 1 tornio frontale platea diametro m. 4; può tornire fino al diametro di m. 6;
” 2 torni a giostra;
” 3 limatrici;
” 3 pialle;
” 2 rettificatrici;
” 2 macchine fresatrici;
Mole a smeriglio;
Banchi da aggiustatori ed attrezzisti; Ponte grue, e grue separate.
Numero di operai impiegabili, compresi i manovali N. 90.
Le macchine sono nuove, delle più moderne e perfette, e dalla loro indicazione si rileva che il reparto può eseguire, com’è attrezzato i più importanti lavori di meccanica.

Officine di Battaglia, reparto Meccanica (1925).

Reparto Meccanica

III. Reparto – forgeria.

Macchinario operante :

N. 6 magli in graduazione seguente: da Kg. 300 – 250 – 210 – 175 – 150 – 50.
” 1 forno per arroventare;
” 6 forni per forgiare;
Banchi ed incudini.
Le macchine sono nuove, ad eccezione di 2 magli piccoli, e il reparto, dato il numero dei magli è importante.
Numero di operai impiegabili, compresi i manovali, 25-30.

IV. Reparto – Serramenti.

Macchinario operante:

N. 2 Trapani, 1 pressa, 1 sega e banchi da lavoro.
In tal genere di lavori, fino da epoca remota lo stabilimento è rinomato per la sua precisione.
Numero di operai impiegabili, compreso qualche manovale, 15.

Officine di Battaglia, reparto Serramenti e Forgie - Magli (1925).

Reparto Serramenti e Forgie – Magli

V. Reparto – Fonderia.

Macchinario operante:

N. 2 “cubilot„ : 1 da 80 quintali ghisa all’ora, di costruzione recente e moderna; l’altro di minore dimensione;
Forni per metalli;
N. 3 Macchine a stampare pulegge, e tutte le macchine inerenti alla lavorazione di fonderia, stufe, banchi da lavoro;
Ascensore per il “cubilot„;
N. 1 Ponte grue da 150 quintali ad azionamento elettrico;
” 4 grue a braccio.
Il suddetto reparto è dì notoria importanza, dato anche il completamento avvenuto di macchine dei sistemi più moderni.
Numero di operai impiegabili, compresi i manovali, 70-80.

Officine di Battaglia, reparto Fonderia (1925).

Reparto Fonderia

VI. Reparto – Modellisti e falegnami.

Macchinario operante:

N. 1 tornio;
” 1 pialla;
” 3 seghe (2 a nastro, 1 circolare);
” 6 banchi per modellisti, con deposito al piano superiore per modelli e legname da lavoro.
Banchi da falegname,
il tutto in coordinazione allo sviluppo della fonderia.
Numero di operai impiegabili, compreso qualche manovale, 20.

VII. Reparto – Fabbricazione chiodi e bulloni.

Macchinario operante:

N. 2 macchine a stampare;
” 2 forni relativi;
” 1 tornio;
” 1 macchina da sbavare: banchi ecc.
Questo reparto di recente impianto è di grande ausilio allo Stabilimento per la produzione propria occorrente, chiodi e bulloni.
Numero di operai impiegabili, compreso qualche manovale, 10.

Officine di Battaglia, reparto Chiodatura (1925).

Reparto Chiodatura

VIII. Reparto – Carpenteria o di costruzioni metalliche.

a) LAVORAZIONE DELLE LAMIERE E SAGOMATI.

Macchinario operante:

N. 2 piallatrici lamiere da m. 6 fino a m. 8 di lunghezza;
” 1 macchina piega lamiere fino a lamiere dello spessore di m/m 22;
” 3 macchine raddrizzatrici lamiere e sagomati;
” 1 trapano grande a colonna;
” 3 cesoie punzonatrici grandi;
” 1 macchina a piegare sagomati;
” 2 seghe grandi;
Ponte grue da tonnellate 7,5.

b) COSTRUZIONI METALLICHE: 2 vastissimi padiglioni.

Macchinario operante:

N. 3 cesoie punzonatrici grandi, delle quali una che arriva a forare 32 m/m su 26 di spessore e a tagliare fino a m/m 60 di tondo;
” 2 macchine raddrizzatrici lamiere e sagomati;
” 1 trapano grande a colonna;
” 2 mole a smeriglio grandi;
” 2 seghe grandi;
Cesoie punzonatrici e trapani di piccole dimensioni;
N. 3 ponti grue ad azionamento elettrico; 2 da 6 tonnellate e 1 da 7,5 tonnellate;
” 3 grue a braccio da tonnellate 1 a 3;
” 4 grue a bicicletta per trapani e chiodatrici elettriche;
Compressore e impianto ad aria.
Le macchine sono tutte nuove ad eccezione di 2 e la loro elencazione è sufficiente a dimostrare l’importanza del reparto.
Numero di operai impiegabili: conduttori di macchinario e manovali, tracciatori, calderai e montatori 200.

Officine di Battaglia, reparto Carpenteria (1925).

Reparto Carpenteria

Officine di Battaglia, reparto Calderai (1925).

Reparto Calderai

IX. Reparto – Deposito o Magazzino del ferro profilato, ricevimenti e spedizioni.

Ponte a grue ad azionamento elettrico da tonnellate 7,5.
Numero di operai impiegabili (manovali) 50.

Officine di Battaglia, Parco ferro e materiali lavorati (1925).

Parco ferro

Officine di Battaglia, veduta generale del Parco ferro (1925).

Veduta generale del Parco ferro

X. Reparto – Magazzino: materiali da lavoro e per le lavorazioni, depositi di carbone, legna ecc. e servizi elettrici, dipintori e ausiliari.

Numero di operai impiegabili 20.

XI. – Uffici, Direzione, abitazioni per impiegati ed operai.

Gli Uffici di Direzione sono ampi e decorosi.
Lo Stabilimento ha di sua proprietà alcuni fabbricati i quali sono adibiti per abitazione di impiegati ed operai, ma il problema non è risolto essendo grande il numero degli operai che non permangono nel paese per mancanza di abitazioni.
È da augurare che la Direzione delle Officine che ha sempre dimostrato di avere a cuore il benessere dei propri operai dia valido concorso alla costruzione di case popolari.

Il numero di operai impiegabili nello Stabilimento alle attuali condizioni supera la cifra di 600, ma con uno sviluppo maggiore, aggiungendo altri 4 padiglioni, eguali ai 2 vastissimi ora adibiti alle costruzioni metalliche, il numero degli operai potrà salire a 1000, e sempre più si farà necessaria ed indispensabile la soluzione del problema delle abitazioni.

ALCUNI IMPORTANTI LAVORI
ESEGUITI DALLE OFFICINE DI BATTAGLIA

Le Officine di Battaglia furono impiantate nel 1906, e non ancora completamente attrezzate ebbero subito fama e incessanti richieste di lavori. Si porta ad esempio dei primi lavori: il Ponte su Flumini – Mannu in Sardegna, della lunghezza di 250 metri con fondazioni di pali ad elica; il Ponte sul Bacchiglione a Trambacche; la Tettoia per il nuovo macello di Padova, il tetto del Municipio di Cagliari, i cassoni ad aria compressa per le fondazioni della diga dell’ impianto idroelettrico della Società Adriatica a Pedesalto, alcune caldaie importanti, ecc. ecc. e ciò si enumera solo perchè nel primo tempo vennero eseguiti detti lavori con lo stabilimento in costruzione, e senza il moderno macchinario attuale; ma con poche e insufficienti macchine, riuscendo i lavori di somma soddisfazione e tali da dar subito notorietà alle Officine.
Completato l’impianto dello Stabilimento, attrezzata l’officina con macchinario nuovo e di più grande potenzialità, il progresso dei lavori si notò essenzialmente nelle opere metalliche di ponti stradali e ferroviari, di tettoie innumerevoli grandiose e speciali, quali ad esempio, per citarne una, quella del padiglione dell’Ungheria all’ Esposizione di Venezia; in opere di idraulica, quali chiuse, paratoie e porte a vento e loro meccanismi in numero rilevantissimo; in opere di sostegni in genere e specialmente in opere di palificazione per energia elettrica; in opere metalliche e meccaniche, come importantissimi ponti – grue e grue.
Compito troppo lungo sarebbe enumerare tutti i lavori eseguiti dalle Officine di Battaglia, pur volendo anche trascurare i minori; solo si può affermare che in tutte le risultanze di collaudo i lavori suddetti riuscirono perfettamente rispondenti alla tecnica e ad una più perfetta esecuzione: e ciò per l’abilità ed assiduità di tecnici e di mano d’opera affezionata alle Officine.
Le Officine hanno di loro proprietà 3 brevetti: il l° per una pressa, il 2° per le porte a vento delle conche di navigazione, o porte a vento in genere, che tanto agevolò il problema della sistemazione e la nuova costruzione di dette conche, e il 3° per i sostegni metallici delle linee elettriche in genere.

PRODUZIONE ANNUA O TONNELLAGGIO

In tal genere di industria non è dato di poter precisare la produzione metallica giornaliera, dati i differenti e svariati lavori, in qualità e peso; ma nella media si può stabilire una base in relazione alla potenzialità dello Stabilimento, il quale a completo suo ampliamento e sviluppo, dovrebbe arrivare alla totalità di 30,000 tonnellate all’anno.

(1) Dati forniti dall’Ing. Benedetto Peloso.

Battaglia-Terme Storia - Industrie e Problemi, copertina.

Testo e fotografie tratti da: Primo Cattani, Battaglia-Terme. Storia – Industrie e Problemi : dal 1100 al 1925 – III. anno dell’Era Fascista, Editrice La Galiverna, 2009, pp. 64-83 – Ristampa anastatica.

La ristampa anastatica del volume stampato nel 1925 dalla Tip. L. Penada di Padova è stata realizzata a cura del Centro per la Ricerca e la Documentazione sulla Storia Locale – Battaglia Terme.
È stata rispettata l’ortografia che appare a stampa.