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Storia e Consiglio Comunale: 1866-1900

29 Maggio 1872
RELAZIONE FINALE E COMPENSI PER IL CENSIMENTO

Sessione di Primavera 3° Seduta 2° Convocazione
Questo giorno di Mercordì 29 Maggio 1872 ore 9 ant.
Sono a pertrattarsi vari argomenti stabiliti nell’ordine del giorno della corrente sessione, o sopravvenuti dopo l’apertura della Sessione stessa di cui venne autorizzata la proroga a tutto il mese in corso con Decreto 19 Maggio 1972 n. 859 della Prefettura. Ed essendosi fatti inviti per oggi fino da Lunedì 27 corr. giorno di l ° Convocazione andata deserta, procedutosi all’appello nominale sono Presenti:
1. Selmi Alessandro
2. Giro Gio.Battista
3. Meggiorato Bortolo
4. Bianchini Pietro
5. Neri Gio.Batta
6. Maggion Gio.Batta
7. Mengotto Giacinto
8. Caonero Giuseppe
Il Signor Alessandro Selmi, nella sua qualità di Assessore Anziano assume la Presidenza, invita i Consiglieri Giro e Mengotto all’Ufficio di Scrutatori, indi chiama il Consiglio a deliberare sugli argomenti già annunziati per avviso scritto fatto pervenire a domicilio, secondo ne venne in precedenza esternato il desiderio.
omissis
OGGETTO 5°
RELAZIONE SUL GENERALE CENSIMENTO DELLA POPOLAZIONE E PROPOSTA DI RIMUNERAZIONE AL SEGRETARIO COMUNALE
Si allontana, per invito del Presidente, dalla Sala il Segretario Comunale, e dietro invito del Presidente stesso, il Consigliere Gio.Batta Giro ne assume l’ufficio provvisorio.
Dopo che dal Segretario venne dato lettura dell’elaborato in generale, e del Processo verbale 14 Marzo 1972 della Commissione speciale pel Censimento della popolazione, il Presidente legge una estesa Iniziativa formulata in questo argomento, dove sono tratteggiate le laboriose occupazioni straordinarie adempiute dal Segretario Comunale Sig. Giuseppe Piva, quale iniziativa si dichiara siccome parte integrante nel presente verbale. E poichè sono pienamente condivisi dagli astanti quei motivi preponderanti che stanno pel dovere del Comune di manifestare la propria riconoscenza, dovendosi pur avere riguardo alla economia del Comune, discorso pella misura del compenso, viene accettato il seguente
Ordine del giorno
Il Consiglio delibera una rimunerazione di Lire Trecento ( 300 ) a favore del Segretario Comunale pello starordinario lavoro del Censimento della popolazione, da pagarsi mediante storno di egual somma del Bilancio 1872 Titolo II Categ.VI art. 45.
Messo a partito venne approvato per suffragi segreti con voti 8 favorevoli e nessuno contrario. Ad invito del Presidente rientra nella Sala il Segretario Comunale a cui cede il suo posto il Consigliere Giro.
Esaurito l’ordine generale per la Sessione di Primavera 1872, il Presidente la dichiara chiusa in via definitiva, e dopo lettura ed approvazione del presente scioglie l’Adunanza.
Il Presidente
A.Selmi
Il Consigliere AnzianoIl Segretario
  Giuseppe CaoneroG. Piva  

30 Aprile 1873
IL PADRE DELLA PROSA ITALIANA
UN GENIO SUBLIME
L’ASTA DEL CASERMAGGIO AUSTRIACO

2.a Seduta 1.ma Convocazione
Questo giorno di Mercordì 30 Aprile 1873 ore 9 antimeridiane
Nella Sala delle Adunanze
Fissata per questo giorno ed ora una seconda seduta laonde proseguire nella pertrattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno generale, veniva a ciascun membro del Consiglio diramato in tempo utile analogo invito.
L’appello nominale constata Presenti:
1. Selmi Alessandro
2. Alberghini Domenico
3. Candeo Silvio
4. Mario Nobile Antonio
5. Bianchini Pietro
6. Perugini Achille
7. Neri Giovanni Battista
8. Maggion Giovanni Battista
9. Sette Alessandro
10. Caonero Giuseppe
11. Mengotto Giacinto
12. Meggiorato Bortolo
Assenti:
1. Scapin Pietro
2. Maldura Conte Bertucci
3. Giro Giovanni Battista
NB. Quest’ultimo giustifica la sua assenza
Legale essendo la seduta il Presidente invita i Consiglieri Meggiorato e Mengotto all’Ufficio di Scrutatori, indi chiama alle deliberazioni il Consiglio sugli argomenti già annunciati nella lettera d’invito, ed è dichiarata aperta la seduta nella sua qualità di Sindaco
omissis
OGGETTO 4°
CONCORSO RICHIESTO DAL MUNICIPIO DI CERTALDO PER LA FESTA DEL QUINTO CENTENARIO DEI PARENTALI DI GIOVANNI BOCCACCIO

Il ritratto di Giovanni Boccaccio in una incisione del 1822.

Ritratto di Giovanni Boccaccio. Incisione del 1822. Il Consiglio Comunale di Battaglia concorse alle spese per la festa del V centenario dei parentali di Boccaccio con la somma di L. 10.

Pubblico dominio, attraverso Wikimedia Commons.

La Circolare a stampa in data 14 Dicembre 1872 diramata dall’Ufficio della Commissione per l’erezione di un monumento in Certaldo a Giovanni Boccaccio, or ora letta dal Segretario Comunale, costituisce per se stessa la più bella iniziativa almeno pel modo così avveduto e cortese col quale si chiede il consenso dei Comuni per onorare il Padre della Prosa Italiana, limitatamente alla cifra non maggiore di Lire 10 ( dieci) per una volta tanto.
Il Consiglio quindi dà autorizzazione alla Giunta di disporre delle dette Lire 10 sul fondo a calcolo per inviarle franche da spese alla Commissione chiedente.
Mozione approvata per alzata generale.
omissis
OGGETTO 6°
CONCORSO RICHIESTO PEL MONUMENTO A TIZIANO VECELLIO
Il Consiglio Comunale, dopo udita la lettura della Petizione del Comitato Centrale esecutivo per un Monumento propostosi a Tiziano Vecellio nella sua terra natale in Pieve di Cadore, considerando che altri Monumenti di già sono viventi in Italia, per attestare onore e rispetto a quel Genio Sublime che in Pittura fu il Vecellio, e riflettendo alle di strette dell’Erario Comunale, passa all’ordine del giorno
omissis
OGGETTO 8°
RESOCONTO DEL RICAVATO DELLA VENDITA DEGLI EFFETTI SERVITI PER IL CASERMAGGIO E L’ACQUARTIERAMENTO MILITARE AUSTRIACO
Colla deliberazione del Consiglio 8 Maggio 1867 veniva deliberato di effettuare la vendita di tutti gli effetti di casermaggio serviti per lo acquartieramento militare Austriaco ed acquistati alternatamente a seconda dei bisogni dal 1859 al 1866 fino a quando cioè l’Austria dovette lasciare libera anche la Veneta Provincia.
Lunga, paziente, e faticosa anche si fu l’operazione dell’Asta ad alternati periodi, ma almeno fu coronata da un esito felice giacchè si ottennero risultati invero assai soddisfacenti.
La spesa di detti mobili riassunta nelle varie annate in cui occorsero ammontava alla cifra rilevante di f.ni 5825,09 ridottasi a fiorini 2519,59 pel concorso dovuto e soddisfatto sia dal Militare, sia dal fornitore casermale a cui venivano affidati in custodia detti effetti.
Ora quest’ultima somma non era certo possibile ricavarla dalla vendita dopo un così lungo periodo di uso smodato quale si è quello della truppa Austriaca. Tutto fu raccolto e gelosamente custodito in modo da poterne invogliare il pubblico a divenirne all’acquisto e condurre il Comune ad incassare la somma di Lire 3.120,10 pari a fiorini 1248,04 il che vale alla metà della somma che lo stesso antecipava.
Questo ricavato veniva tosto di mano in mano versato in Cassa Comunale e servì a rendere meno pesante la sovraimposta negli anni 1867 – 68 – 70 – 72. Alle varie giornate in cui si tenevano Aste presiedette sempre la Giunta come dai PP. VV. che stanno deposti sul Banco. E giova anche avvertire che tutto il quantitativo di stuffe e fondi da letto, ridotto inservibile, si dovette cederlo ricavandone appena la trentesima parte di quanto costava.
Rimasero invendute per volontà della Giunta 3 Stuffe di Ghisa e 2 Cassoni grandi per la custodia della Biancheria; le prime occorrono per le scuole i secondi per custodia di effetti che servono al Comune.
Questo viene pienamente approvato dal Consiglio con che i pochi effetti come sopra invenduti siano compresi nell’inventario dei Beni Comunali mobili per i quali rispondono nel loro succedersi le varie Amministrazioni.
Conclusione approvata a grandissima maggioranza per alzata e seduta.
omissis
Indi venne letto ed approvato il presente, chiusa e sciolta la seduta d’oggi.
Il Presidente
A.Selmi
Il Consiglier AnzianoIl Segretario
  Alessandro SetteG. Piva  

12 Settembre 1873
IL SOMMO PETRARCA

Il ritratto di Francesco Petrarca in una incisione del 1822.

Ritratto di Francesco Petrarca. Incisione di Raffaello Morghen del 1822.

Pubblico dominio, attraverso Wikimedia Commons.

2.a Seduta 1.ma Convocazione
Questo giorno di Venerdì 12 Settembre 1873 ore 10 antimeridiane
Nella Sala delle Adunanze
Fissata per questo giorno ed ora una seconda seduta laonde proseguire nella pertrattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno generale, veniva a ciascun membro del Consiglio diramato in tempo utile analogo invito.
L’appello nominale constata Presenti:
1. Selmi Alessandro
2. Mengotto Giacinto
3. Neri G. Battista
4. Caonero Giuseppe
5. Sette Alessandro
6. Maggion G.Battista
7. Bianchini Pietro
8. Alberghini Domenico
9. Candeo Silvio
10. Giro Gio.Battista
Assenti:
1. Scapin Pietro
2. Meggiorato Bortolo
3. Perugini Achille
4. Maldura Conte Andrea
5. Mario Nob. Antonio
Legale essendo la seduta il Presidente Sindaco Selmi invita Consiglieri Signori Giro e Mengotto all’Ufficio di Scrutatori, indi chiama alle deliberazioni il Consiglio sugli argomenti già annunciati nella lettera d’invito, ed è dichiara aperta la seduta.
omissis
OGGETTO 6°
CONCORSO DEL COMUNE PER LA FESTA DEL 5° CENTENARIO DEL SOMMO PETRARCA
Il Segretario legge l’appello circolare per tutta Italia fatto dal Municipio di Arquà Petrarca in data 15 Luglio 1873.
Alberghini trova che in quella circostanza potrebbe anche il Comune fare qualche cosa in sua specialità per richiamare popolazione con utilità del paese. Si propone da […] il concorso con 10 ( dieci) azioni.
La maggioranza però, attesa l’ora tarda, ammette di occuparsi in altra seduta locchè viene approvata.
omissis
Esauriti gli argomenti posti all’ordine per oggi, il Presidente avverte che vi sarà seduta in altro giorno da comunicarsi a tempo debito onde compiere le pertrattazioni degli oggetti che rimangono a discutersi in questa sessione. Indi venne letto ed approvato il presente, e chiusa e sciolta l’adunanza odierna
Il Presidente
A.Selmi
Il Consigliere AnzianoIl Segretario
Giovanni Battista NeriG. Piva  

29 Ottobre 1873
QUINTO CENTENARIO DI F. PETRARCA

La casa del Petrarca ad Arquà in una incisione del 1824.

La casa del Petrarca ad Arquà in una incisione del 1824. Nella seduta del 29 ottobre 1873 il Consiglio Comunale di Battaglia decise di concorrere alla festa per il 5° centenario del Petrarca con la somma di L. 160.

Pubblico dominio, attraverso Wikimedia Commons.

Sessione straordinaria del Consiglio Comunale autorizzata con Decreto 19 Ottobre n. 1275 del R.
Commissariato Distrettuale di Monselice
Con lettera 20 Ottobre 1873 n. 1035 fatta pervenire al domicilio di ciascun Consigliere fu indetta per oggi una prima seduta di questa speciale Sessione all’oggetto di trattare una parte degli oggetti compresi nell’ordine del giorno della Sessione medesima, ed in detta lettera già annunziati.
Oggi adunque Mercordì 29 Ottobre ore 10 antimeridiane sono presenti:
1. Selmi Alessandro
2. Giro Gio.Battista
3. Meggiorato Bortolo
4. Mario Nob. Antonio
5. Perugini Achille
6. Neri G. Battista
7. Maggion G.Battista
8. Caonero Giuseppe
9. Bianchini Pietro
10. Candeo Silvio
11. Mengotto Giacinto
Assenti:
Alberghini Domenico
Scapin Pietro
Maldura Co. Bertucci
Sette Alessandro
Legale essendo la seduta il Presidente Sindaco Alessandro Selmi assume la Presidenza, invita i Consiglieri Signori Meggiorato e Mengotto all’Ufficio di Scrutatori, indi proclama aperta la seduta ed invita l’adunanza a deliberare.
omissis
OGGETTO 6°
CONCORSO DEL COMUNE NELLA LA FESTA DEL 5° CENTENARIO DI PETRARCA
Si dà lettura all’appello fatto a tutta Italia dal Municipio di Arquà con lettera 15 Luglio 1873 n. […] e dopo considerato agli eccellenti rapporrti di buon vicinato mantenuti sempre con quel paese custode di tanto tesoro di Genio siccome è il Petrarca, si concreta dagli adunati di concorrere con 8 Azioni cioè in complesso L. 160, da pagarsi nel 1874 se la festa ha luogo. Ed una tale proposta messa a partito viene approvata per alzata unanime.
omissis
Esauriti gli argomenti posti all’ordine per oggi, il Presidente avverte che per compiere la pertrattazione degli oggetti stabiliti in questa straordinaria sessione vi sarà seduta in altro giorno da comunicarsi a tempo debito.
Indi venne letto ed approvato il presente, e chiusa e sciolta l’adunanza odierna
Il Presidente
A.Selmi
Il Consiglier AnzianoIl Segretario
  Gio. Batta NeriG. Piva  

4 Febbraio 1874
LA NUOVA LETTERATURA NAZIONALE

Sessione straordinaria del Consiglio Comunale di Battaglia
Questo giorno di Mercordì 4 Febbraio 1874 ore 10 ant.
Cotesta sessione venne autorizzata già fino dal 10 Ottobre 1873 … omissis … e quindi diramata la cedola di invito 25 Gennaio 1874 n. 93 fatta pervenire al domicilio di ciaschedun Consigliere In carica.
Procedutosi all’appello nominale sono presenti
1. Selmi Alessandro
2. Giro Giovanni Battista
3. Meggiorato Bortolo
4. Candeo Silvio
5. Perugini Achille
6. Bianchini Pietro
7. Caonero Giuseppe
8. Neri G. Battista
9. Maggion Gio.Batta
10. Sette Alessandro
11. Mengotto Giacinto
Sono assenti:
1. Alberghini Domenico, senza giustificazione
2. Maldura Co. Bertucci, con giustificazione
3. Mario Nob. Antonio, con giustificazione
4. Scapin Pietro, defonto
Legale essendo la seduta il Sindaco Alessandro Selmi assume la Presidenza, invita i Signori Giro e Mengotto all’Ufficio di Scrutatori, indi proclama aperta la seduta ed invita l’adunanza a discutere e deliberare.
omissis
OGGETTO 4°
CONCORSO RlCHIESTO PEL MONUMENTO A VINCENZO MONTI
In Alfonsine si è costituito un Comitato per il monumento al Poeta Vincenzo Monti noverato tra i più potenti restauratori della forma classica letteraria e insieme tra i precursori della nuova Letteratura Nazionale.
Si chiede il concorso di questo Comune ed a tale oggetto è intesa la circolare 19 Dicembre 1873 del Comitato medesimo della quale si è data lettura.
Messa ai voti la domanda è respinta per intero per unanimi voti.
omissis
Con tanto argomento essendo esaurito l’ordine del giorno di questa straordinaria sessione il Presidente la dichiara chiusa e previa lettura ed unanime approvazione del presente si scioglie l’adunanza firmandosi
Il Presidente
A.Selmi
Il Consiglier AnzianoIl Segretario
 Giovanni BattaNeriG. Piva  

3 Luglio 1874
UNA FESTA PER FRANCESCO PETRARCA
UN MONUMENTO PER GIUSEPPE GIUSTI

Il monumento a Giuseppe Giusti eretto a Monsummano, nell'omonima piazza.

Il monumento a Giuseppe Giusti eretto a Monsummano, nell’omonima piazza. Dietro il monumento, il Santuario di Santa Maria della Fonte Nuova. Il Consiglio Comunale di Battaglia decise di partecipare alla costruzione del monumento con la somma di L. 5.

Daniel Rossetti [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons con modifiche.

Battaglia
Sessione straordinaria del Consiglio Comunale
Autorizzata dal R. Commissario Distrettuale con Decreto 24 Giugno 1874 n.694
Oggi Venerdì 3 Luglio 1874 ore 10 ant.
Presenti Assenti
1. Selmi Alessandro Meggiorato Bortolo
2. Perugini Achille Mario Nob. Antonio
3. Sette Alessandro Giro Gio. Batta
4. Neri Gio. Batta Candeo Silvio
5. Caonero Giuseppe Maldura Conte Bertucci
6. Bianchini Pietro Maggion Gio. Batta
7. Mengotto Giacinto Scapin Pietro ( defunto )
8. Alberghini Domenico
Preso atto che gli avvisi di convocazione colle proposte da deliberarsi vennero recapitate in tempo utile a tutti i Signori Consiglieri, e constatata la legalità del numero degli intervenuti, il Sindaco Alessandro Selmi assume il seggio della Presidenza, chiama ai suoi lati quali Scrutatori i Consiglieri Bianchini e Mengotto, e quindi dichiara aperta la seduta.
OGGETTO 1°
ULTERIORE CONCORSO DEL COMUNE NEI LAVORI PREPARATORI LA IMMINENTE FESTA DEL V° CENTENARIO DI PETRARCA
Viene data lettura dal Presidente della lettera 22 Giugno 1874 del Comitato esecutivo per la festa del V Centenario di Arquà Petrarca e della accompagnatoria 24 c. m. del Signor Commissario Distrettuale per cui il Presidente credette d’indire l’odierna adunanza.
Lo stesso Presidente dice che non saprebbe aggiungere parola alle splendide argomentazioni così stringenti della suddetta lettera per raccomandare come raccomanda il concorso ulteriore di questo Comune così finitimo ad Arquà e in tali rapporti da dover quasi dividere le sorti di questa straordinaria festa.
Apre la discussione in seguito alla quale si mette in chiaro dai Signori Consiglieri raccolti che il Comune di Battaglia, così limitato di censo, fece già molto segnando come fece otto azioni già pagate; che se tutti i Comuni d’Italia avessero fatto adesione di una sola azione avrebbesi tolto l’odierno imbarazzo del Comitto esecutivo; che è rincrescevole assai come fra gli oblatori Padova non vi figuri, ma più ancora che la Provincia del fondo disposto per questa ricorrenza abbia tanto lesinato ai danni di Arquà da dover pesarle non poca responsabilità qualora per manco di mezzi dovessero le feste risultare meno degne di sì gran festa com’è quella appunto dell’immortale Canzoniere.
Il Sindaco ciò non pertanto insiste perchè almeno fossero concesse altre 3 azioni ma cotesta proposta non attecchisce, mentre per concorrere alla custodia di sì grande Illustrazione Battaglia piccolo Comune meschinissimo di risorse ha il vanto di avervi concorso splendidamente e come corpo morale e per mezzo di privati suoi possidenti.
Messa ai voti la proposta del Sindaco per 3 azioni è respinta con un solo voto favorevole e sette contrari.
omissis
OGGETTO 4°
CONCORSO PER UN MONUMENTO A GIUSEPPE GIUSTI
Impressionato del piccolo programma del Comitato esecutivo e dell’accompagnatoria 2 Aprile 1874 del Sindaco di Monsummano, il Consiglio delibera di concorrere con un’azione di lire cinque, deplorando di non essere in grado di fare di più.
Messa ai voti ed approvata alla unanimità.
Con tale argomento essendo esaurito l’ordine del giorno di questa straordinaria sessione il Presidente la dichiara chiusa e previa lettura ed unanime approvazione del presente si scioglie l’Adunanza firmandosi.
Il Presidente
A.Selmi
Il Consiglier AnzianoIl Segretario
 Gio. Batta NeriG. Piva  

26 Aprile 1876
LE FESTE PETRARCHESCHE

La casa di Petrarca ad Arquà in una incisione del 1831.

La casa di Petrarca ad Arquà in una incisione di Samuel Prout del 1831.

Pubblico dominio, attraverso Wikimedia Commons.

Sessione ordinaria di PrimaveraConsiglio Comunale di Battaglia
I.ma Seduta. Questo giorno di Mercordì 26 Aprile 1876 ore 9 antim.
Nella Sala delle Adunanze
In seguito a deliberazione presa ad unanimia di voti dalla Giunta Municipale nella sua ordinaria Seduta del 20 Febbraio 1876 ed all’invito 10 corrente n.137 del Signor Sindaco fatto pervenire in tempo utile a ciscun Membro del Consiglio Comunale, si è oggi di pieno diritto convocato il Consiglio medesimo per trattare infrattanto nella presente Seduta gli argomenti già indicati nell’ordine del giorno in tempo debito esposto nella presente Sala.
L’appello nominale reca presenti
1. Selmi Alessandro Sindaco
2. Giro G. Batta
3. Candeo Silvio
4. Alberghini Domenico
5. Perugini Achille
6. Bianchini Pietro
7. Sette Alessandro
8. Mario Nob. Antonio
9. Maldura Co. Andrea
10. Neri G. Batta
11. Maggion G. Batta
12. Mengotto Giacinto
13. Dalla Vecchia Pio
14. Mincio Bernardo
Dinnanzi alla legalità del Numero degli intervenuti, il Signor Sindaco Selmi chiamati ai suoi lati per l’ufficio di Scrutatori, assenziente l’Adunanza, i Consiglieri Giro e Mincio, dichiara aperta la Sessione ordinaria del Consiglio Comunale di Primavera 1876, e quindi la Seduta d’oggi come sopra fissato
omissis
L’ordine quindi del giorno reca
omissis
OGGETTO 4°
DOMANDA DELLA COMMISSIONE PER LE FESTE DI PETRARCA PER UN SUSSIDIO ULTERIORE NELLA CIFRA DI LIRE 1.204,87
Il Presidente legge l’appello 2 Febbraio 1876 n. 453 della Commissione del V° Centenario di Francesco Petrarca pel quale, con riferimento al precedente invito 29 Ottobre 1875 n. 397 della Commissione medesima, dopo di aver toccato brevemente la storia della festa commemorati va il V° Centenario e le fasi che determinarono così le somme dell’obolo chiesto all’Italia che ha assunto passività e la tuttora scoperta deficenza di Lire 6024,32, si conclude rivolgendosi ai Comuni di Padova, Este, Monselice e Battaglia nei rapporti di 2/5 al primo e di 1/5 a ciscuno degli altri locchè importa per questo Lire 1.204,87.
Lo stesso Presidente innoltre legge calde parole in favore della domanda e quantunque sia fluttuante pensando al dissesto odierno delle finanze Comunali il cui Bilancio non offre quest’anno alcun margine, causa la subita grave spesa della difterite così fulminatasi e forse non ancora scongiurata, chiude il suo dire appoggiando in massima la richiesta, e nella più dannata ipotesi scemando di qualche centinaio di lire la quota domandata.
Quindi apre la discussione e, dopo alcuni momenti di silenzio generale Maldura chiede se il Presidente trovasse di precisare la quota che il Comune, secondo espose, dovrebbe corrispondere. Bianchini domanda se il Comune di Arquà sia così squilibrato da non poter assumere anche la quota della deficenza narrata dalla Commissione, e sulla conoscenza datagli dell’impossibilità odierna, soggiunge ch’ei potrebbe ricorrere ad un prestito come nel caso […] anche Battaglia sarebbe costretta. Dalla Vecchia domanda quale somma abbia offerto e pagato il Comune nel primo appello, e sulla risposta che questo consistette in Lire 160. Perugini sostiene in massima la convenienza di un ulteriore concorso per grati rapporti di vicinanza e sodalizio col Comune di Arquà, e se vogliamo anche per interesse giacchè ammette che una parte delle spese di quella occasione centenaria furono guadagnate dai nostri Artisti ed Esercenti e durante i lavori e nel dì della festa. Candeo deplora che le esigue finanze Comunali impediscano oggidì un nuovo concorso, benchè riconosca che Battaglia Comune può insuperbirsi della prima offerta al confronto di quanto fecero cospicue Città Italiane principali. Sette chiesta e ottenuta spiegazione dello stato della pratica relativa al sussidio sperabile dal fondo Provinciale a lenimento della spesa per la difterite, dice che si potrebbe predisporre su quella cifra una qualche sovvenzione poichè egli stesso conviene in massima di aderire alla domanda ed oggi ne riconosce la impossibilità.
L’idea del signor Sette arresta ogni ulteriore discussione e fermandosi sulla medesima i Consiglieri, a voce del sig. Dalla Vecchia devengono a concretare il Seguente
Ordine del Giorno
Stante le distrette condizioni economiche del Comune il Consiglio Comunale dispiacente di non potere oggi deliberare un ulteriore concorso nella spesa delle feste Petrarchesche, s’impegna di fissare una sovvenzione nella misura che troverà conveniente prelevandola dalla somma che la Provincia darà in sussidio delle gravi spese sostenute dal Comune in causa della difterite.
Messo ai voti è approvato all’unanimità.
omissis
Indi venne letto ed approvato il presente e chiusa la seduta d’oggi
Il Presidente
A.Selmi
Il Consiglier AnzianoIl Segretario
 Giacinto MengottoG. Piva  

3 Gennaio 1877
NUOVO CONTRIBUTO PER LA COMMEMORAZIONE DI PETRARCA

Sessione straordinaria del Consiglio Comunale
autorizzata dal Signor Commissario Distrettuale con data 27 Dicembre 1876 n.1127 e per oggi fissata dalla Giunta Municipale annunziandola per lettera scritta ai Signori Consiglieri seguendo le norme di legge
Questo giorno di Mercordì 3 Gennaio 1877 ore 10 ant. nella Sala delle Adunanze L’appello nominale constata
Presenti Assenti con giustificazione
1. Selmi Alessandro 1. Bianchini Pietro
2. Giro Gio. Battista 2. Perugini Achille
3. Mario Nob. Antonio
4. Candeo Silvio
5. Sette Alessandro
6. Maggion Gio. Battista
7. Neri Gio. Battista
8. Alberghini Domenico
9. Dalla Vecchia Pio
10. Salmaso Lorenzo
11. Mincio Bernardo
12. Mengotto Giacinto
13. Pamio Giuseppe
Essendo legale il numero degli intervenuti, il signor Alessandro Selmi Sindaco assume la Presidenza, e chiamati all’Ufficio di Scrutatori con adesione dell’Adunanza i Consiglieri Signori Giro e Mincio, dichiara aperta la Seduta ed invita il Consiglio a deliberare
omissis
OGGETTO 2°
DOMANDA DELLA COMMISSIONE PER LE FESTE DJ PETRARCA PER UN SUSSIDIO ULTERIORE NELLA CIFRA DI LIRE 1.204,87
Il Presidente dà lettura della deliberazione 25 Aprile 1876 del Consiglio Comunale emessa in via sospensiva sopra l’argomento la quale sostanzialmente si riservò di proferirsi nella massima e nella misura, dopochè si conoscesse l’ammontare del sussidio che la Provincia accordasse per la grave spesa avutasi dalla difterite, argomento che allontanava necessariamente il Comune da qualunque elargizione per mancanza di mezzi.
Soggiunge il Presidente che sulla domanda avanzata con prova di una spesa di L. 3.705,38, la Provincia ad organo del Suo Consiglio in seduta del 30 Novembre 1876 concesse un sussidio di L. 1.200.
Quindi apre la discussione e dopo di aversi assicurato dell’adesione in massima ad un ulteriore concorso nella spesa per le feste Petrarchesche, rileva l’ostenazione di taluno tra i presenti il quale non trova giusto il criterio di suddividere per quinto la deficenza, mentre Battaglia nella sua condizione economica è quasi dicasi un granello di sabbia in confronto di Este e Monselice.
La maggioranza del Consiglio pone […] ad una ulteriore sovvenzione di Lire 250. Il sig. Sette invece concreta una proposta di Lire 400. Il Presidente dice che mette ai voti per appello nominale tali proposte.
Sulla proposta per Lire 250 risposero affermativamente Mario – Giro – Candeo – Alberghini – Mengotto – Mincio – Maggion – Neri. Risposero negativamente Dalla Vecchia – Selmi – Pamio – Sette – Salmaso.
Sulla proposta per Lire 400 risposero sì Dalla Vecchia – Selmi – Pamio- Sette – Salmaso; risposero nò Mario – Giro – Candeo – Alberghini – Mengotto – Mincio – Maggion – Neri.
E’ adunque approvata un ulteriore sovvenzione di L. 250.
omissis
Il presente verbale, previa lettura venne dai Signori Adunati approvato, e quindi firmato … omissis ….
Il Presidente
A.Selmi
Il Consigliere AnzianoIl Segretario
   Gio. Batta GiroG. Piva  

6 Febbraio 1878
LA MORTE DI VITTORIO EMANUELE II

Gli ultimi momenti di Vittorio Emanuele II in una litografia del 1878.

Gli ultimi momenti di Vittorio Emanuele II. Litografia di Ettore Ximenes, 1878.

Ettore Ximenes [Public domain], attraverso Wikimedia Commons.

Sessione straordinaria del Consiglio Comunale autorizzato dal Commissario Distrettuale con nota 4 Febbraio 1878 n. 95 e per oggi fissata in antecedenza dalla Giunta Municipale con deliberazione 10 Gennaio pp. comunicata a tempo debito ai Consiglieri con lettera 31 c. m. n. 65 del Sindaco.
Questo giorno di Mercordì 6 Febbraio 1878 ore 10 ant. ne
Nella Sala delle Adunanze
Procedutosi all’appello nominale sono
Presenti Assenti
1. Mincio Bernardo 1. Sette Alessandro
2. Mario Nob. Antonio 2. Maggion G. Batta
3. Dalla Vecchia Pio 3. Perugini Achille
4. Alberghini Domenico 4. Selmi Alessandro
5. Giro Gio. Battista 5. Selvatico Estense M.e Benedetto
6. Neri Gio. Battista 6. Candeo Silvio
7. Mengotto Giacinto 7. Maldura Co. Bertucci
8. Salmaso Lorenzo 8. Allegri Luigi
9. Bianchini Pietro 9. Comin Giuseppe
10. Pamio Giuseppe 10. Cavazzana Luigi
Essendo legale il numero degli intervenuti il Signor Bernardo Mincio Assessore Anziano, giustificando l’assenza del Sindaco, colpito da sventura famigliare, assume la Presidenza, chiama all’ufficio di Scrutatori con adesione dell’Adunanza i Signori Mario e Mengotto, quindi dichiara aperta la presente straordinaria Sessione.
OGGETTO 1°
RESOCONTO DELL’OPERATO DALLA GIUNTA NELLA MESTA CIRCOSTANZA DELLA MORTE DI S. M. VITTORIO EMANUELE E SUCCESSIVE DELIBERAZIONI
Sull’invito del Presidente il Segretario dà lettura della Relazione 29 Gennaio 1878 della Giunta Municipale nella quale sono tratteggiati per sommi capi i provvedimenti con tanta opportunità presi per dimostrare il profondo dolore del Comune sentito per l’immensa Nazionale catastrofe.
Apertasi la discussione sui provvedimenti successivi, prevale l’idea di concorrere eziandio pel Monumento Nazionale in Roma, mentre si accetta pure il pensiero del Consigliere Alberghini per una lapide commemorativa da collocarsi nella Sala del Consiglio Comunale.
In conseguenza di ciò viene dal Presidente formulato e diviso il seguente Ordine del Giorno
Il Consiglio Comunale di Battaglia, con deferente riconoscenza alla propria Giunta per quanto ha dessa già operato a mesto tributo di cordoglio pel l’amatissimo Re defonto Vittorio Emanuele II, e ad ossequio del degno successore di Lui figlio Umberto:
1. Approva la Relazione 29 Gennaio 1878 e la spesa delle Lire 662,30 diffalcata delle Lire 362,30 offerte con commovente generosità da privati cittadini sicchè la passività del Comune si riduce a L. 300 da prelevarsi dal fondo a calcolo.
2. Delibera in massima il concorso per un Monumento esclusivamente in Roma riservandosi di stabilire la cifra sull’esempio di quanto faranno altri Comuni onde mantenere a questo il suo denaro con una somma che sia relativa alla speciale circostanza.
3. Approva finalmente una Lapide in marmo commemorativa le gesta del Grande defonto che redense l’Italia, lapide da collocare nella Sala del Consiglio Comunale.
Messo partitamente ai voti per alzata e seduta è approvato all’unanimità.
omissis
Datasi lettura all’Adunanza del presente verbale venne da essa approvato seduta stante e quindi firmato, mandandosene, previa pubblicazione, duplice copia al R. Commissario Distrettuale a sensi dell’articolo 130 della Legge stessa.
Il Presidente
B. Mincio
Il Consigliere AnzianoIl Segretario
   P.Dalla VecchiaG. Piva  

12 Ottobre 1878
IL MONUMENTO ROMANO A VITTORIO EMANUELE

Il Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II. Roma, piazza Venezia.

Il Monumento nazionale a Vittorio Emanuele II. Roma, piazza Venezia. il Consiglio Comunale di Battaglia partecipò alla costruzione del grandioso monumento con la somma di L. 200.

Alvesgaspar [CC BY-SA 4.0], attraverso Wikimedia Commons con modifiche.

Sessione ordinaria del Consiglio Comunale
2° Seduta1.ma Convocazione
Questo giorno di Sabato 12 Ottobre 1878 ore 10 ant.ne
Nella Sala delle Adunanze
Essendo stata fissata per questo giorno ed ora una seconda ed ultima Seduta laonde compiere la pertrattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno, si è diramato a cada uno Membro del Consiglio in tempo utile analogo invito per iscritto.
L’appello nominale a cui procedette il Presidente constata.
Presenti. 1. Selmi Sindaco – 2. Giro G.B. – 3. Alberghini Domenico – 4. Perugini Achille – 5. Candeo Silvio – 6. Selvatico Estense Benedetto – 7. Cavazzana Luigi – 8. Maggion G.B. – 9. Comin Giuseppe – 10. Dalla Vecchia Pio – 11. Bianchini Pietro – 12. Sette Alessandro – 13. Mincio Bernardo – 14. Mengotto Giacinto.
Assenti. 1. Mario Nob. Antonio – 2. Maldura Co. Bertucci – 3. Pamio Giuseppe – 4. Salmaso Lorenzo – 5. Allegri Luigi – 6. Neri G.B.
Essendo legale la seduta, il Presidente Sindaco Selmi invita i Consiglieri Mincio e Giro all’ufficio di Scrutatori, indi chiama il Consiglio sulla trattazione degli argomenti annunciati nella lettera d’invito 7 corrente n. 536 e dichiara aperta la seduta.
omissis
OGGETTO 3°
OFFERTA PER UN MONUMENTO NAZIONALE IN ROMA ALLA MEMORIA DELLA GRANDE ANIMA DI S. M. VITTORIO EMANUELE
Narra il Presidente come il Consiglio con splendida ed unanime deliberazione 6 febbraio 1878 siasi cordialmente proferito in massima pel concorso nell’unico Monumento in Roma riservandosi di fissare la somma di concorrenza. Si tratta ora di sciogliere cotesto doveroso impegno per non arrivare ultimi nella grande opera che la Nazione si propone siccome un mesto tributo di riconoscenza alla Grande Anima di quel Re che ci ha dato una Patria libera, una, e rispettata dal Mondo incivilito.
Dopo qualche scambio di parola è accettata la proposta di Lire 200 da introdursi nel Bilancio 1880 formulata dal Consigliere Marchese Selvatico.
Messa ai voti è approvata all’unanimità.
omissis
E precedente lettura venne firmato il presente a tenore di legge.
Il Presidente
A.Selmi
Il Consigliere AnzianoIl Segretario
  Alessandro SetteG. Piva  

21 Giugno 1882
IN MEMORIA DI GIUSEPPE GARIBALDI

Il Monumento nazionale a Giuseppe Garibaldi. Roma, piazzale del Gianicolo.

Il Monumento nazionale a Giuseppe Garibaldi. Roma, piazzale del Gianicolo. La foto è di fine ‘800. Il Consiglio Comunale di Battaglia partecipò alla sua realizzazione con la somma di L. 150.

Photochrom Print Collection [Public domain], attraverso Wikimedia Commons.

Processo Verbale di seduta straordinaria del Consiglio stabilito dalla Giunta Municipale nella sua adunanza 7 Giugno corr. autorizzata con visto 11 a. m. n. 426 del R. Commissario Distrettuale, ed annunciata con lettera recapitata al domicilio di cadaun consigliere descrivendo nella lettera stessa gli oggetti da trattarsi.
Questo giorno di Mercoledì 21 Giugno 1882 ore 9 a. m. nella sala delle pubbliche adunanze.
L’appello nominale constata presenti i Signori:
1. Pio Dalla Vecchia Sindaco; 2. Mario Nob. Antonio; 3. Mincio Bernardo; 4. Mengotto Giacinto; 5. Sette Cav. Alessandro; 6. Neri Gio. Batta; 7. Maggion Gio. Batta; 8. Allegri Luigi; 9. Freschi c.te Pietro; 10. Alberghini Cav. Domenico; 11. Selmi Cav. Alessandro; 12. Giro Francesco; 13. Cavazzana Luigi.
Assenti i Signori: 1. Selvatico Marchese Benedetto; 2. Cicogna Cav. Caterino; 3. Bianchini Pietro; 4. Salmaso Lorenzo; 5. Candeo Silvio; 6. Pamio Giuseppe.
Morto Giro Gio. Battista.
Il Sindaco giustifica l’assenza dei Signori Candeo e Pamio, dichiara aperta la seduta e prega i Consiglieri Alberghini e Giro a voler prendere l’ufficio di scrutatori.
omissis
OGGETTO 3°
COMUNICAZIONI DELLA GIUNTA PELLE ONORANZE ALLA MEMORIA DELL’ILLUSTRE GENERALE GARIBALDI E DELIBERAZIONI RELATIVE
Il Presidente dà lettura della relazione 12 corr. della Giunta Municipale la quale conclude col proporre al Consiglio
1° di concorrere con lire 150 al Monumento Nazionale che verrà innalzato nel sito designato dal Parlamento;
2° d’intervenire alla Commemorazione del trigesimo col proprio gonfalone abbrunato accordandosi colla locale Società Operaia;
3° di erogare in quel giorno lire 100 ( cento ) a titolo di beneficenza, consegnandole alla locale Congregazione di Carità.
L’intera adunanza si mostra lietissima delle proposte fatte dalla Giunta per onorare la memoria della migliore figura guerresca del nostro secolo che troppo presto è scomparsa dalla scena del mondo, e della cui dipartita ne furono addolorate tutte le genti civili; e a unanimità approva integralmente la relazione in data 12 corr.
In seguito a mozione fatta dal Consigliere Sig Luigi Cavazzana il Consiglio approva pure ad unanimità la seguente quarta proposta: di concorrere in massima, salvo di stabilirne la cifra qualora per sottoscrizione pubblica si voglia consacrare una memoria pubblica all’Illustre Garibaldi.
Il Consiglio delibera di sostenere le suddette spese disponendo del fondo a calcolo.
Esauriti gli argomenti proposti per questa straordinaria sessione, il Presidente la dichiara chiusa, accetta l’autorizzazione di leggere ed approvare il presente verbale da parte della Giunta Municipale, e scioglie l’adunanza.
Il Presidente
P. Dalla Vecchia
Il Consigliere AnzianoIl Segretario
    B. MincioG. Piva  

15 Ottobre 1884
L’ANIMA DEL NAZIONALE RISCATTO

Padova, il monumento a Camillo Benso conte di Cavour, eretto nell'omonima piazza.

Padova, il monumento a Camillo Benso conte di Cavour, eretto nell’omonima piazza. Il Consiglio Comunale decise di concorrere alla sua realizzazione con la somma di L. 100.

Mister No [CC BY 3.0], attraverso Wikimedia Commons con modifiche.

Sessione Ordinaria d’Autunno
2° seduta1° convocazione
Questo giorno Mercoledì 15 Ottobre 1884 ore 10 a.m.
Nella Sala delle Adunanze
A seguito della Lettera d’invito 10 corr. n. 783 fatta pervenire a domicilio di cadaun Consigliere, si è oggi raccolto il Consiglio Com.le per trattare gli ulteriori argomenti messi ali’ordine del giorno generale della sessione.
Fatto l’appello nominale si constatano Presenti
Cav. Pio Dalla Vecchia Sindaco
Mengotto Giacinto Assessore
Candeo Silvio Assessore
Mario Nob. Antonio Assessore
Mincio Bernardo Assessore
Neri G. Batta Assessore
Cavazzana Luigi
Bianchini Pietro
Allegri Luigi
Maletti Giovanni
Barbaro Avv. Emiliano
Cicogna Catterino
Alberghini Cav. Domenico
Freschi Co. Pietro.
Essendo legale il Numero per la regolarità della Seduta il Presidente Cav. Dalla Vecchia chiama all’ufficio di scrutatori i Sigg. Alberghini cav. Domenico e Freschi co. Pietro, indi apre la seduta coll’ordine degli argomenti segnati nella lettera di invito.
omissis
OGGETTO 8°
CONCORSO DEL COMUNE PER UN MONUMENTO A CAVOUR
Ad iniziativa di alcuni cittadini di Padova è sorto il pensiero di erigere in quella città un monumento a Camillo Cavour, e si fa appello per un concorso anche alla rappresentanza di questo comune.
Per quanto aride siano le nostre condizioni economiche, e qualunque passività di questo genere entri nel novero delle spese facoltative perciocchè il Comune eccede col suo Bilancio il limite legale, la Giunta non si sentì certamente in grado di rifiutare un concorso per la memoria di quel glorioso compagno ed anima del Nazionale riscatto, ma sente invece il dovere di proporre, siccome propone all’adunanza un offerta, lasciando alla stessa la fissazione del limite.
Ed il Consiglio dopo brevissima discussione sui mezzi con cui far fronte alla spesa delibera ad unanimità di voti, resi per alzata e seduta di concorrere con lire 100 da stanziarsi nel Bilancio dell’anno 1886.
omissis
Esauriti gli argomenti tutti della Sessione d’Autunno, il Presidente la dichiara chiusa, ed accetta l’autorizzazione della lettura ed approvazione del presente Verbale data dall’Adunanza odierna alla Giunta Municipale. Indi scioglie l’Adunanza medesima.
Il Presidente
P. Dalla Vecchia
Il Consigliere AnzianoIl Segretario
    A. MarioG. Piva