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Officine Galileo di Firenze – Battaglia Terme

Dalla bufera economica del primo dopoguerra all’incorporazione della Soc. Anonima Officine di Battaglia nelle Soc. Officine Galileo di Firenze, avvenuta nel 1931. Nel 1949 la SADE costituì le “Officine Galileo di Battaglia Terme S.p.A.”, che assunsero la ragione sociale di “Officine Elettromeccaniche Galileo di Battaglia Terme S.p.A.”.

Qui l’introduzione e i primi tre capitoli.

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LE OFFICINE GALILEO DI FIRENZE
STABILIMENTO DI BATTAGLIA TERME

Logo delle Officine Galileo di Firenze, stabilimento di Battaglia Terme (Padova).

La bufera economica del primo dopoguerra non risparmiò l’attività produttiva delle Officine di Battaglia, la quale entrò subito in una grave crisi.
Nonostante gli sforzi della SADE (Società Adriatica di Elettricità) che acquistò direttamente e detenne la maggioranza del pacchetto azionario espandendo a livello nazionale le attività delle Officine di Battaglia con una programmazione mirata per la costruzione di Gru – Paratoie – Ponti – Serbatoi – Trasportatori, l’azienda fu costretta nel 1922 a ridurre il personale da 600 a 300 unità lavorative, impiegandole anche con orario ridotto.
Per superare tale crisi nel 1931 l’Assemblea di Amministrazione SADE deliberò di procedere ad una fusione incorporando la Soc. Anonima Officine di Battaglia, nella Soc. Officine Galileo di Firenze.
Le Officine Galileo di Firenze risalivano all’anno 1855 quando l’astronomo Giovanni Battista Donati riunì in una modesta azienda una trentina di artigiani fiorentini già addestrati nella meccanica di precisione presso una preesistente scuola fondata nel 1859 e cioè dopo l’avvio avvenuto nel 1831 dell’astronomo e ottico fiorentino Prof. Giovanni Battista Amici.
Queste, oltre allo Stabilimento di Rifredi, comprendevano quelli di Milano, di Taranto, di San Martino e di Marghera e distribuivano la loro produzione nelle varie regioni dell’Italia attraverso una fitta rete di agenti e rappresentanti, come all’estero, in tutti i Paesi d’Europa, nelle due Americhe, in Asia fino ai più lontani paesi dell’Estremo Oriente.

Officine Galileo Battaglia. Reparto Calderai.

Officine Galileo Battaglia. Reparto Calderai.
Officine Galileo Battaglia. Reparto Serramenti e Forgie - Magli.

Officine Galileo Battaglia. Reparto Serramenti e Forgie – Magli.
Officine Galileo Battaglia. Reparto Chiodatura.

Officine Galileo Battaglia. Reparto Chiodatura.
Le Officine Galileo a Rifredi (FI).

Le Officine Galileo a Rifredi (FI).

Un reparto speciale, destinato esclusivamente alle ricerche, agli esperimenti ed alle verifiche venne creato in un fabbricato appositamente costruito.
In essi avevano sede laboratori per esperimenti di ottica, acustica, elettricità, resistenza dei materiali ecc., tutti dotati di ottima strumentazione.
È ampliamente documentato che la linea di produzione delle Officine Galileo fu, fin dal suo inizio modernamente attrezzata per la precisione e l’affidabilità delle realizzazioni e per la genialità dei suoi dispositivi. A conferma si potrebbero anche qui elencare i numerosi riconoscimenti conseguiti nelle molteplici esposizioni in Italia ed all’estero a partire dal 1871.
Fu a Firenze che già dal 1911 si realizzarono apparecchiature elettriche Galileo per media tensione e nel 1926 l’interruttore a grande volume d’olio in casse separate per il 50 kV.

 Officine Galileo di Firenze, interruttore a grande volume d'olio in casse separate per 50 KV (1926).

Interruttore a grande volume d’olio in casse separate per 50 KV. “Officine Galileo Firenze 1926”.

Conca di Cavanella in sinistra del fiume Adige.

Conca di Cavanella in sinistra del fiume Adige
Capriate per un fabbricato industriale a Rosignano Solvay - Livorno.

Capriate per un fabbricato industriale a Rosignano Solvay – Livorno.
Carri tramaggie per carbone.

Carri tramaggie per carbone.
Ponte stradale di Salboro sul Bacchiglione.

Ponte stradale di Salboro sul Bacchiglione.

Posa del ponte girevole fra Chioggia e Sottomarina realizzato dalle Officine Galileo, Stabilimento di Battaglia Terme.

Posa del ponte girevole fra Chioggia e Sottomarina.

Presso il laboratorio elettrico della SADE nella stazione elettrica di S. Giobbe a Venezia nel 1935 venne effettuata, prima in Italia, la prova sintetica di corto circuito su interruttori a media tensione in olio e ad aria compressa.
È interessante osservare come, attraverso la fusione delle Officine di Battaglia con le Officine Galileo di Firenze, affiancata dalla competenza lungimirante della SADE, si avviò lo studio e la realizzazione di complesse apparecchiature ottiche civili e militari che costituirono un prezioso bagaglio di esperienza tecnica per la ripresa postbellica.
Con l’evento del secondo conflitto mondiale le Officine Galileo di Battaglia uscirono dalla profonda crisi. Le maestranze che erano scese a 180 unità furono in breve riportate a 500, caratterizzando una produzione bellica di precisione, come ad esempio le strutture metalliche per centraline di tiro commissionate dalla Regia Marina.
Conseguenza di questa fusione fu la realizzazione dell’osservatorio astronomico di Asiago. A Battaglia si costruì la cupola girevole e a Firenze il telescopio. Altri esempi di opere comuni sono le due torri per la trasmissione dati e i proiettori per l’artiglieria della corazzata “Roma”.

Osservatorio astronomico di Asiago. Struttura cupola girevole. Costruzione Off. Galileo - Battaglia.

Osservatorio astronomico di Asiago. Struttura cupola girevole. Costruzione Off. Galileo – Battaglia.
Osservatorio astronomico di Asiago. Riflettore da 120 cm. Costruzione Off. Galileo Firenze.

Osservatorio astronomico di Asiago. Riflettore da 120 cm. Costruzione Off. Galileo – Firenze.

Una delle ultime foto della corazzata ROMA. Si nota l’antenna del radiotelemetro GUFO, i proiettori da scoperta tipo Galileo da 90 cm e le aperture dei telemetri stereo da 5 m. L’unità verrà affondata il 9 settembre 1943. Al momento dell’armistizio (8 settembre 1943) circa 40 navi della Regia Marina erano equipaggiate con il radiotelemetro GUFO, il primo radar italiano (1943, Ufficio Storico della Marina).