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Molino alta macinazione di Battaglia

Il mulino della Società Veneta di Macinazione di Battaglia. I primi mulini furono costruiti in paese dal libero comune di Padova, ancor prima dell’avvento al potere di Ezzelino III da Romano (1237). La costruzione qui descritta risale ai primi anni del ‘900. Nel 1975 sarà ristrutturata e destinata ad uso residenziale.

Il Molino a cilindri di Battaglia, della Società Veneta di Macinazione, è ubicato nel centro del paese, sulla importantissima arteria stradale Padova – Bologna, recentemente passata alla Ia classe, colla denominazione di Adriatica superiore, sul canale navigabile ed industriale di Battaglia a ponente e sul canale navigabile Vigenzone a tramontana.
La fortunata positura dell’opificio, a cavaliere di tre vie di comunicazione importantissime, mettono subito in rilievo la importanza presente e quella avvenire a cui può assurgere l’industria stessa. Trattasi di un’industria attivissima e di ottimo rendimento economico.
La sua produzione attuale è da q.li 800 a 900 al giorno.

Molino Società Veneta di Macinazione di Battaglia, 1925.

Molino Società Veneta di Macinazione

Il fabbricato dell'ex molino di Battaglia Terme destinato ad uso residenziale.

La Società Veneta di Macinazione, dopo alcuni anni di attività poco produttiva, nell’estate del 1963 decise di vendere l’azienda. Nel 1975 il fabbricato fu ristrutturato e destinato ad uso residenziale. L’edificio rimane il più alto del paese.

Foto: Carmelo Donà.

Il vasto fabbricato dello stabilimento è costituito da 5 piani, e può considerarsi in ogni piano diviso in due reparti: l’uno adibito alla lavorazione, e l’altro al deposito.
Inoltre alla Stazione ferroviaria di Battaglia, sulla rete accennata, di Ia classe Venezia – Bologna, i molini hanno, in prossimità del piano caricatore, un fabbricato adibito a deposito delle farine in partenza, della capienza di ben 9000 quintali.
Per quanto il funzionamento dell’opificio, in virtù dei meccanismi più moderni applicati, si possa considerare automatico, pure sono impiegati nello stabilimento una quarantina di operai; ed inoltre vi è da aggiungere una squadra di venti manovali addetti al carico e scarico, e vi è poi da includere il numero di opere impiegate in servizi esterni, quali carrettieri e barcaioli, i quali servizi si delineano tosto notevoli, in relazione ai trasporti della produzione giornaliera di quintali 800 – 900, ed a quelli dell’equivalente materia prima.
L’opificio è azionato da forza propria, mediante una turbina, del rendimento di 200 HP.
Tutto il macchinario è del tipo più perfetto e moderno, con diagrammi dei più moderni, consistente in 7 rotture, 12 rimacine e 40 svestimenti; con tutti i laminatoi da 1000 a 1500 mlm, con buratti piani ad oscillazione libera e con semolatrici doppie ultimo modello.
Nel piano sotterraneo si rilevano la turbina, i meccanismi per la lavatura e pulitura del grano, ecc.; la base dei Sylos e la officina meccanica, con le macchine utensili per le riparazioni occorrenti ai meccanismi, compresa anche una rigatrice.
Al piano terra sono installati i laminatoi; al II° piano i buratti piani; al I° piano le semolatrici doppie; le insaccatrici delle farine e le bilancie automatiche per il controllo della produzione e della resa. Al III° piano vi è il deposito di grano pulito per la macinazione. E in ogni piano, come si è detto sopra, vi sono i locali per i depositi.
Il grano scaricato dai carri e dalle barche, a mezzo coclea, viene immagazzinato nel “Sylos”, la cui capacità è di 15000 quintali, ed è costituito da 10 celle.
Resta ovvio descrivere il ciclo di lavorazione, il quale come si è detto si effettua con i sistemi più perfetti e moderni.
Sul canale navigabile Vigenzone v’è poi il montacarichi o grue a forza elettrica per lo scarico e carico delle barche sottostanti; la portata media delle quali è di 1100 quintali, ma potrà essere elevata a 3000, allorchè avvenga l’escavo del canale da Battaglia a Bovolenta per i trasporti da Battaglia a Chioggia e Venezia, e in ogni linea fluviale in dipendenza da questo importantissimo braccio di navigazione, ora in comunicazione anche Padova, Este, Vicenza ecc. mercè la Conca di navigazione recentemente costruita.

Arco di Mezzo e Molino alta macinazione di Battaglia, 1925.

Arco di Mezzo

Il fabbricato dell'ex molino di Battaglia Terme e l'Arco di Mezzo.

L’imponente edificio dell’ex mulino di Battaglia Terme, oggi destinato ad uso residenziale dopo una significativa ristrutturazione, e l’Arco di Mezzo.

Foto: Carmelo Donà.

Battaglia-Terme Storia - Industrie e Problemi, copertina.

Testo e fotografie tratti da: Primo Cattani, Battaglia-Terme. Storia – Industrie e Problemi : dal 1100 al 1925 – III. anno dell’Era Fascista, Editrice La Galiverna, 2009, pp. 84-88 – Ristampa anastatica.

La ristampa anastatica del volume stampato nel 1925 dalla Tip. L. Penada di Padova è stata realizzata a cura del Centro per la Ricerca e la Documentazione sulla Storia Locale – Battaglia Terme.
È stata rispettata l’ortografia che appare a stampa.
Le due foto a colori sono a cura di BATTAGLIATERMESTORIA.