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La Conca di navigazione di Battaglia

La Conca di Battaglia permise la navigazione fluviale sino a Chioggia. L’opera, qui descritta da P. Cattani, fu inaugurata il primo giugno 1923 dal Primo Ministro B. Mussolini.

La Conca di navigazione di Battaglia in costruzione: il Canale Rio Alto e il ponte delle Chiodare.

La Conca di navigazione di Battaglia in fase di costruzione. Si sta realizzando il mandracio (mandraccio, mandracchio), la zona adibita all’ormeggio delle imbarcazioni che sono in attesa di proseguire la navigazione. Nella foto, il Canale Rio Alto che collega il canale Battaglia al Vicenzone. In fondo, il ponte delle Chiodare. A destra, il centro storico del paese.

Foto: raccolta Antonio Romano.

La Conca di Battaglia

Nel centro dell’abitato di Battaglia ad un sostegno a tre luci denominato “Arco di Mezzo” convergono le acque provenienti dal canale Battaglia (derivato dal fiume Bacchiglione) e quelle del canale Este-Monselice (derivato dal canale Bisatto e dal fiume Frassine) le quali, scaricandosi dal predetto manufatto ad un livello inferiore, danno origine ad un canale che, incrementato lungo il suo corso da vari affluenti, prende successivamente il nome di Sottobattaglia – Cagnola – Pontelongo e Nuovo Bacchiglione.
I tre canali costituiscono altrettante importantissime arterie della rete di Navigazione interna interessante la Provincia di Padova, poichè il canale di Battaglia si allaccia a monte di Padova con le linee navigabili di IIa classe Vicenza – Padova e Padova – Venezia, ed il canale Este – Monselice unisce gli importanti centri da cui prende il nome, con l’abitato di Battaglia e col canale precedentemente citato. Infine il canale Sottobattaglia si unisce a Brondolo alla principale linea di navigazione Po – Brondolo – Chioggia.
I suaccennati canali superiori, per quanto congiunti idrauIicamente con quello inferiore, non lo erano in passato nei riguardi della navigazione, verificandosi negli strati ordinari dell’acqua un dislivello sempre notevole e raggiungente in certi periodi anche m. 7,40.
Allo scopo di unire per via d’acqua i floridissimi centri commerciali Este, Monselice, Vicenza e Padova col porto di Chioggia e con la grande navigazione padana, da molto tempo era prospettata l’idea di stabilire una diretta comunicazione fra i suddetti canali, prevedendo un notevolissimo risparmio nel trasporto di vari materiali e sopratutto del sasso trachitico, che, provenendo dai colli Euganei ed adoperato in grande quantità nelle difese di sponda dei fiumi Po ed Adige, doveva prima della costruzione della Conca essere trasportato per via ordinaria dai principali centri di produzione di Monselice e Mezzavia sulle banchine di approdo del canale Sottobattaglia per essere successivamente caricato sulle barche.
Della grande utilità di aprire una comunicazione diretta fra i canali di Monselice – Battaglia e Sottobattaglia fu compreso anche il Magistrato alle Acque, il cui Presidente Ing. Raimondo Ravà 1, nell’ anno 1917 conferì all’ Ufficio Civile di Padova l’incarico di studiare il progetto esecutivo di apertura della nuova comunicazione.
I lavori per motivi dipendenti dallo stato di guerra, non poterono essere iniziati che alla fine del 1919 e durante il loro corso furono notevolmente ampliati ed estesi per renderli maggiormente rispondenti all’ importanza della comunicazione. 2
Le opere vennero affidate:
a) Per la Conca in cemento armato e per il ponte delle Chiodare alla Società Anonima Ferrobeton di Roma;
b) Per le parti metalliche della Conca alle Officine di Battaglia;
c) Per i lavori di escavo e sistemazioni al Consorzio Nazionale Veneto di Legnago;
d) I lavori furono diretti dall’ Ing. Capo del Genio Civile di Padova Sig. D’Arcais e dall’ Ing. di sezione Lunghini.
I due valenti ingegneri dovettero superare difficoltà di diverso genere dovute principalmente alla cattiva qualità del sottosuolo e alla presenza dell’ acqua, ostacoli che solo poterono superare mercè la loro esperienza tecnica.
I lavori vennero ultimati nel maggio 1923.

Inaugurazione Conca
1 – Mons. Longhini impartisce la benedizione fra un religioso silenzio, mentre la Bucintoro sale la Conca
2 – S. E. Mussolini, S. E. Carnazza e Finzi con le autorità sul palco della Bucintoro
3 – La Bucintoro arriva alla sommità della Conca fra gli applausi della folla
4 – La Bucintoro esce dal Bacino scortata da agili canotti

Struttura e dimensioni della Conca.

Il sostegno a Conca è del tipo normale adottato dal R. Magistrato alle Acque nel suo compartimento natanti da 300 tonnellate e presenta le seguenti caratteristiche:
Lunghezza utile m. 40; Larghezza m. 7,20; tirante minimo d’acqua m. 2,50; altezza dei muri di fiancata m. 10,40;. dislivello massimo fra il pelo a monte e a valle m. 7,20.
La struttura del manufatto è interamente in cemento armato: la platea dello spessore di m. 1,20 poggia su circa 400 pali in calcestruzzo del tipo Duplex armato e si approfondano fino a circa 20 metri sotto il piano del terreno naturale.
I muri di fiancata hanno la struttura di soletta verticale rinforzata da costoloni. A scopo estetico ed anche per facilitare possibili riparazioni in seguito a danneggiamento delle loro superfici, le pareti verso l’interno del cratere sono state rivestite in laterizio.
La poderosa opera che oggi congiunge i canali qui convergenti ha importanza grandissima e merita speciale rilievo da parte delle supreme autorità. Grandissima importanza hanno poi i meccanismi per l’apertura e la chiusura delle porte, che sono manovrati tutti ad aria compressa che viene generata dalla stessa conca per la variazione di dislivello dell’acqua. 3
In altre Conche all’estero sono stati applicati dei sistemi di manovra ad aria compressa, ma il sistema applicato alla Conca di Battaglia è completamente nuovo sia per il modo di generazione dell’ aria compressa, che per la sua utilizzazione.

Note (a cura della Redazione)
1 “[…] con legge 5 maggio 1907, n. 257, si istituì in Venezia un Ufficio per le opere idrauliche delle Provincie Venete e di Mantova a cui fu dato il nome di Magistrato alle acque. Dotato di larga autonomia tecnica e finanziaria, presieduto da un funzionario del Genio civile, modestissimo ma di grande valore, di fortissima volontà e di perfetta rettitudine, l’ing. Raimondo Ravà (morto povero e quasi dimenticato, a Firenze), il Magistrato alle acque ebbe un indirizzo e un’impronta di attivo e coordinato lavoro che, nonostante le mutilazioni subite e le difficoltà inflittegli, ne formano ancora un organismo modello.” Seduta della 7a Commissione (Lavori pubblici, trasporti, poste e telecomunicazioni, marina mercantile) del Senato della Repubblica, tenutasi il 29 febbraio 1956, punto 4.
2 Insieme alla conca furono realizzate altre opere complementari: la deviazione della strada Padova-Monselice (SS 17) con il necessario ponte, un secondo ponte in località Chiodare, l’edificio per il custode e il mandracio (mandracchio), consistente nell’allargamento dei canali in prossimità della conca per permettere la sosta delle imbarcazioni. Cfr, Pier Giovanni ZANETTI, La conca di navigazione di Battaglia, in Padova e il suo territorio, n. 47, febbraio 1994, p. 16.
3 Si deve all’ing. Umberto Lunghini, condirettore dei lavori, l’ideazione di un nuovo dispositivo ad aria compressa che mette in funzione le porte. Cfr, Pier Giovanni ZANETTI, La conca di navigazione di Battaglia, cit., p. 16.

Battaglia-Terme Storia - Industrie e Problemi, copertina.

Testo e fotografie tratti da: Primo Cattani, Battaglia-Terme. Storia – Industrie e Problemi : dal 1100 al 1925 – III. anno dell’Era Fascista, Editrice La Galiverna, 2009, pp. 57-63 – Ristampa anastatica.

La ristampa anastatica del volume stampato nel 1925 dalla Tip. L. Penada di Padova è stata realizzata a cura del Centro per la Ricerca e la Documentazione sulla Storia Locale – Battaglia Terme.
È stata rispettata l’ortografia che appare a stampa.
La prima foto è a cura di BATTAGLIATERMESTORIA.