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Cenni su Comune e industrie di Battaglia

Questi cenni storici sul Comune e sulle industrie di Battaglia si trovano nel volume del 1925 di Primo Cattani, dapprima sindaco e poi podestà del paese. Con questa pubblicazione l’autore intendeva contribuire a migliorare la situazione economica e sociale di Battaglia.

PREFAZIONE

In questo piccolo volume ho cercato di raccogliere nel miglior modo possibile le notizie storiche di Battaglia – Terme, di descrivere le sue industrie, quelle che vi potrebbero sorgere ed ho illustrato gli assillanti problemi al fine di portare beneficio a questo industre paese.

P. CATTANI

Cenni storici sul Comune di Battaglia

A otto miglia da Padova sorge il paese di Battaglia, a cavaliere del canale omonimo ed al punto di confluenza del suddetto canale con l’altro denominato “Sottobattaglia”.
Secondo alcuni storici, il nome di Battaglia deriverebbe da un conflitto avvenuto al Catajo presso Pigozzo tra i principi di Carrara e i Veneziani; secondo altri, questo nome, sembra stato dato a queste terre dall’ antica famiglia Bataja; infine, secondo un’ altra leggenda veneta, il nome di Battaglia deriverebbe dall’ incontro che fanno in detta località le acque del Frassine provenienti da Monselice, con quelle del Bacchiglione provenienti da Padova; però non si sa quale di queste versioni sia la più attendibile.
I notevoli lavori idraulici, con cui vennero opportunamente spartite le acque, agevolano le comunicazioni, le industrie e i commerci, e le Terme, derivanti dal Colle di Sant’ Elena, vi chiamano ogni anno buon numero di forestieri. Comodi sono gli stabilimenti, amene le passeggiate, deliziosi i dintorni, sicchè molti vi accorrono anche non per alcuna infermità, ma come a piacevole e ricreativo soggiorno.
In antico il suo territorio era soggetto, civilmente ed ecclesiasticamente, al Comune di Pernumia; ecclesiasticamente formava l’antichissima Parrocchia dell’ Assunta, dal nome dell’antica chiesetta posta in vetta al Colle delle Croci e di cui ora si vedono le traccie.
Alcuni casolari sparsi per i circostanti colli ed alcuni altri sparsi per la sottostante pianura, la casa di cura sul Colle di Sant’ Elena (anticamente chiamata Stupa o Stufa) costruita per testamento di Speronella De’ Delesmani nel 1145 per curare i poveri; lo storico castello del Catajo, antica villeggiatura degli Obizzi, fatto costruire da Beatrice dei Marchesi Obizzi e ampliato dai suoi eredi nel 1572 formavano la suddetta antica Parrocchia.
Verso la fine del secolo XII° fu aperto il Naviglio che congiunge il Frassine col Bacchiglione, denominato canale di Battaglia e che servì a congiungere Este e Monselice con Padova, formando linea fluviale di navigazione diretta tra Vicenza e Padova.
Battaglia deve la sua prosperità a quest’ opera.

Battaglia, il canale industriale.

Canale Industriale

Poco conosciute un tempo le sue terre per la mancanza di vie di comunicazioni, diviene in breve, dopo la costruzione del Naviglio, importante scalo di navigazione e di commercio tra Padova, Monselice, Rovigo e la Romagna da una parte, ed Este, Montagnana, Legnago e Mantova dall’ altra.
Le sorti di questo territorio vanno delineandosi, in breve tempo sorgono ai lati del canale due grosse borgate di case e Battaglia, ormai popolata, viene eretta a Comune verso il 1203.
Alla sua circoscrizione civile ed ecclesiastica vengono assegnate le seguenti frazioni:
Catajo, Esenzian, Barbè, Granze di Mezzavia, Montenuovo, Pigozzo, Pizzone, Selvatico, San Pietro Montagnon con Montegrotto; con una superficie di ettari 2152 ed una popolazione allora inferiore ai 1000 abitanti.
Il nuovo Comune, per la sua favorevole ubicazione, per la fertilità del suo suolo, per le sue risorse naturali, per la bellezza dei suoi colli, per il commercio e per l’ attività dei suoi abitanti, in breve diventa un centro di massima importanza rispetto ai paesi che lo circondano; ed al suo commercio, favorito dalla navigazione, si aggiunge l’ industria.
Battaglia nel 1232 a cura della Repubblica Padovana, diventa sede di importanti molini, che, nel 1236 vengono ingranditi a cura del principe Marsilio da Carrara.
Intorno alla stessa epoca vengono costruiti: una sega, una pila, un maglio ed una ferriera. La Parrocchia viene trasportata dal Colle delle Croci nel centro del nuovo paese a destra del Naviglio sulla via di Padova e viene assegnata alla Chiesa di S. Giacomo da cui prende il nome, eretta nel 1332 per testamento di Fina e del suo figlio Jacopo De Zachi.

Battaglia, Chiesa di S. Giacomo e Albergo Italia.

Chiesa di S. Giacomo e Albergo Italia

Nel 1339 il Comune di Battaglia vede sorgere la prima cartiera del Veneto, costruita da Pace da Fabriano il quale importò in Comune operai specializzati per farla funzionare. (1)
Col fiorire dell’ industria, il paese di Battaglia va acquistando rinomanza per la efficacia delle sue risorse termiche e per i suoi bagni, di cui il principale Stabilimento con una grotta sudorifera naturale è in Battaglia centro, due secondari nella Frazione di S. Pietro Montagon ed uno a Montegrotto.
Verso il decimosesto secolo queste terme rivaleggiano con quelle di Abano, ed il paese si popola di forestieri durante la stagione termale, tanto che il prof. Benedetto Selvatico nel 1618 costruì una lussuosa Villa sul Colle di Sant’ Elena, nella stessa epoca ingrandì lo stabilimento di cura e nel 1692 ampliò e restaurò lo stabilimento presso il Naviglio.

Battaglia, Villa Sant'Elena.

Villa Sant’ Elena

Le industrie si avviano ad una sempre maggiore espansione, il traffico si fa sempre più intenso e l’importanza di Battaglia assurge a tal punto che essa diventa Capoluogo di Distretto e sede di Pretura, pei Comuni di: Battaglia, Carrara S. Giorgio, Carrara S. Stefano, Cartura, Pernumia, Arquà Petrarca e Galzignano e conserva il suo primato sui Comuni suddetti fino a tutto il 1854, epoca in cui il Regno Lombardo – Veneto soppresse il Distretto e la Pretura di Battaglia aggregando i citati Comuni al Distretto di Monselice.
La vicinanza di Battaglia a Monselice (Km. 6) e da Padova (Km. 13), la ferrovia Padova – Bologna, che dista appena 300 metri dal centro del paese, il canale navigabile che lo attraversa e la strada provinciale Padova – Bologna che fiancheggia il Naviglio, costituirono una perfetta rete di comunicazioni favorevoli sempre più al maggiore sviluppo di questa zona.
Le industrie si coalizzano per provvedere vieppiù ai loro bisogni; sorge la Società Elettrica degli industriali di Battaglia; il paese, primo tra quelli dell’ attuale mandamento, viene dotato di una pubblica illuminazione elettrica, mentre le industrie e gli stabilimenti sfruttano l’ energia per il loro incremento.
Gli antichi molini vengono trasformati nel più superbo moderno Stabilimento a cilindri, capace di lavorare oggidì 1000 quintali di grano al giorno.
La ferriera viene trasformata in una grande Officina Metallurgica, capace di dar lavoro a 600 operai; la Società Industriale di Elettricità viene assorbita dalla Società Adriatica di Elettricità, e così Battaglia diventa un forte centro di distribuzione elettrica capace non solo di provvedere energia per i bisogni locali, ma anche di distribuirne ai paesi circonvicini per i loro più ampi bisogni privati ed industriali.
E le industrie si moltiplicano e crescono promettendo al paese che le alberga la più lusinghiera speranza di un grandioso avvenire.
Sorgono poi officine meccaniche di secondaria importanza, nuovi molini, piccoli stabilimenti per la lavorazione del legno, laboratori di marmo ecc. ecc., ed alle grandi industrie si aggregano tante altre piccole industrie sussidiarie sorte in questi ultimi tempi; mentre per alimentare materialmente queste industrie, sorgono negozi di ogni specie e depositi di materiali diversi, come sorgono per l’alimentazione degli uomini addetti alle industrie stesse, botteghe d’ ogni specie.
I bisogni delle industrie hanno richiamato sul suolo di Battaglia operai da ogni dove e la popolazione operaia, non potendo essere tutta contenuta nel ristretto suo Capoluogo, è andata ad aumentare il numero degli abitanti delle sue frazioni, specie quella di S. Pietro Montagnon la quale, come quella che costituisce la parte agraria del Comune, è la più estesa, poichè rappresenta i due terzi della estensione del territorio di Battaglia.
Il censimento 1911 annovera in Battaglia una popolazione di 5192 abitanti.

Battaglia, Palazzo municipale e Scuole comunali.

Palazzo Municipale e Scuole Comunali

La Frazione di S. Pietro Montagnon, che forma Parrocchia di S. Pietro, posta sull’ antica Via Romana, poverissima d’ industrie poichè all’ infuori dei due stabilimenti termali, di tre cave di sasso trachitico e di una fornace di laterizi, costituisce una zona prettamente agricola, ingelosita dello sviluppo commerciale ed industriale del Capoluogo, trovandosi in prevalenza sulla popolazione, ha iniziato verso il 1914 una campagna separatista che ha avuto per epilogo la sua completa vittoria nel 1919.
E con l’ applicazione del R. Decreto 17 Aprile 1921, che ha avuto la sua esecuzione nel luglio dello stesso anno, il paese di Battaglia, col distacco della Frazione di S. Pietro Montagnon, veniva ridotto a meno di un terzo della sua estensione, gravato di debiti e messo nella assoluta impossibilità di espandersi.
Il periodo di bolscevismo che ha attraversato l’ Italia è stato funesto per il paese di Battaglia, poichè durante le trattative per la divisione territoriale e patrimoniale dei due enti, creati con Legge 23 Marzo 1919 N. 417, mentre gli interessi di San Pietro Montagnon erano trattati da una avida Commissione eletta dai suoi cittadini, Battaglia invece era amministrata da un R. Commissario, il quale, malgrado la sua provata onestà e la ferma volontà di non pregiudicare gli interessi del Capoluogo, non ha potuto ottenere, presso le competenti Autorità, appoggio alle sue oneste richieste, perchè gli è mancato in primo luogo l’ appoggio della cittadinanza di Battaglia, che in detta occasione si è mantenuta beffardamente apatica, permettendo colposamente alla Commissione di S. Pietro Montagnon, col suo assenteismo, di contrastare al Capoluogo anche ogni possibilità di espansione, privandolo di tutto il suo territorio più adatto.
Pur tuttavia il piccolo paese di Battaglia ha conservato la sua attività industriale e commerciale ed ha ripreso con maggior lena la sua energia fattiva. Oggidì le sue industrie progrediscono a grandi passi tanto che possono essere classificate tra le prime della Provincia di Padova.
Il Comune ha provveduto alla esecuzione di un piano di ampliamento attraverso al quale è stata costruita una magnifica strada che unisce la via Provinciale alla strada di Galzignano per la stazione ferroviaria, mentre ai lati di detta strada sono sorte case operaie e villette che formano una nuova arteria del paese e le industrie sono così fornite di una più comoda via per accedere allo scalo merci di questa Stazione ferroviaria.

Battaglia, Via Nuova.

Via Nuova

Battaglia, Stazione ferroviaria.

Stazione Ferroviaria

Inoltre al paese è stata aperta, colla costruzione della Conca di navigazione che unisce il Canale di Sopra col Vigenzone, una via diretta di comunicazione con Chioggia e Venezia, per cui tutte le vie sono ormai aperte all’ avvenire e alla prosperità del paese.

(1) Prof. Lazzari Vittorio: «L’ Industria della Carta nel Padovano durante la dominazione Carrarese». Atti e memorie R. Accademia di Padova, Vol. XV Disp. II.

Battaglia-Terme Storia - Industrie e Problemi, copertina.

Testo e fotografie tratti da: Primo Cattani, Battaglia-Terme. Storia – Industrie e Problemi : dal 1100 al 1925 – III. anno dell’Era Fascista, Editrice La Galiverna, 2009, pp. 11-24 – Ristampa anastatica.

La ristampa anastatica del volume stampato nel 1925 dalla Tip. L. Penada di Padova è stata realizzata a cura del Centro per la Ricerca e la Documentazione sulla Storia Locale – Battaglia Terme.
È stata rispettata l’ortografia che appare a stampa.

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Centro per la Ricerca e la Documentazione sulla Storia Locale – Battaglia Terme

Consiglio Direttivo:

Antonio Romano – Presidente
Dino Grossi – Vice-Presidente
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Franco Marchioro – Consigliere
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