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Breve storia del paese di Battaglia

La ristampa della monografia dell’allora sindaco Primo Cattani del 1925, curata dal Centro per la Ricerca e la Documentazione sulla Storia Locale – Battaglia Terme, contiene questo testo introduttivo, in cui viene delineata la storia del paese di Battaglia.

“Natura di cose altro non è che nascimento di esse in certi tempi e con certe guise, le quali sempre che sono tali, indi tali e non altre nascon le cose.”
G. Vico – (1668 – 1744)
Scienza nuova – XIV – 147.

Natura di cose …, questa massima che si legge nella Scienza nuova di Giambattista Vico sta ad indicare che l’origine storica delle cose coincide con quella che viene chiamata la loro natura e, pertanto, sempre che una cosa si ripeta nel tempo essa non potrà svolgersi se non come si è prodotta la prima volta.
La massima fa ormai parte della saggistica classica ed afferma in breve sintesi l’immutabilità dei caratteri degli individui e dei soggetti collettivi.
Fino ad alcuni anni or sono si sarebbe potuto a ragione sostenere che la massima ben si poteva adattare a Battaglia.

Veduta aerea del paese di Battaglia Terme e del territorio circostante.

Il territorio di Battaglia Terme in una fotografia aerea del luglio 2017. Il paese è attraversato dalla Strada Statale 16, che segue il percorso dei due canali Battaglia e Bisatto, e dalla linea ferroviaria. Più in alto si scorge Galzignano Terme, a destra Torreglia. Intorno, i Colli Euganei. Verso il basso, l’autostrada Padova-Bologna.

Foto: Paolo Lanza.

L’inizio dello sfruttamento delle sorgenti termali sul “colle della Stupa” risale al 1145 per disposizione testamentaria, a favore dei poveri bisognosi di cure, di Speronella De’ Dalesmanini.
Lo scavo del “canale della Battaglia” per iniziativa dei Carraresi, signori di Padova, diede avvio all’attività di trasporto fluviale e quindi all’utile collegamento del Capoluogo con la zona meridionale del Padovano.
L’erezione a Comune del Borgo, nel 1200, con l’assegnazione delle frazioni circostanti (Catajo, Esenzion Barbè, Granze di Mezzavia, Montenovo, Pigozzo, Pizzone, Selvatico, S. Pietro Montagnon con Montegrotto) diede avvio ad intensi scambi commerciali ai quali si accompagnò il sorgere di attività produttive, e manifatturiere in particolare, con l’attivazione di una “sega da legno”, di un “maglio per lavorare il ferro”, di mulini lungo il canale; ne sono significativa odierna testimonianza le denominazioni di alcune strade: via della sega, contrada del maglio, via delle Chiodare, del molino dei sei.
È noto che la cartiera è sorta a Battaglia nel 1339 per iniziativa di Ubertino da Carrara che allo scopo chiamò Pace da Fabriano e concesse il privilegio dell’esclusiva della produzione e del trasporto di carta da utilizzarsi nell’ambito di tutto il territorio padovano; detto privilegio fu confermato, ancora nel 1613, dal Podestà di Padova Giovambattista Foscarini con un Proclama in cui, fra l’altro, “ſi fà publicamente intender, che no fia perſona alcuna, di che condition eſſer ſi voglia, nemine eccepto, che ardiſca condur carta, o cartoni foreſtieri che no ſiano fatti al folo della Battaglia“.
Tutte le attività produttive e di scambio vennero vieppiù sviluppandosi sia per la favorevole ubicazione del Borgo lungo il corso d’acqua, con la conseguente possibilità di collegamenti e scambi per mezzo della navigazione fluviale, sia per la laboriosità ed intraprendenza degli abitanti.
L’amena posizione del Borgo ai piedi dei Colli Euganei favorì la costruzione del Castello del Catajo da parte di Pio Enea degli Obizzi, verso il 1560, come sede di soggiorno e di svago, costruzione ampliata successivamente dagli eredi; si aggiunse in seguito l’edificazione della Villa sul Colle di Sant’Elena ad opera di Bartolomeo Selvatico.
Non si può non ricordare lo sviluppo dell’attività molitoria nel corso dei secoli fino alla costruzione, agli inizi del ‘900, del grande Molino della Società Veneta di Macinazione che aveva assorbito il mulino Castelletto (ex Mulino dei Quattro); la trasformazione dell’antica ferriera e del maglio, già proprietà del conte austriaco Vittorio Wimpffen, anche in riferimento ai successivi mutamenti nelle “Officine Rinaldi di Battaglia“, divenute in seguito le “Officine Galileo”.
E’ doveroso ricordare il contributo allo sviluppo economico di Battaglia dato dalla famiglia Wimpffen nell’intraprendere e nello sviluppare le varie attività esistenti “in loco”, e non si può non ricordare l’iniziativa per l’illuminazione e la produzione di energia elettrica che portò alla costituzione della “Società industriale di Battaglia” con lo scopo di svolgere “l’esercizio della macinazione dei cereali coi metodi tecnicamente detti di alta e bassa macinazione … nonché lo sviluppo e la distribuzione dell’energia elettrica” (Sull’argomento e sugli altri aspetti della vita economica del paese si rinvia alla documentata ricerca di Francesco Selmin “Elettricità e sviluppo – Vita economica tra Ottocento e Novecento”, in: “Battaglia Terme – Originalità e passato di un paese del Padovano” Ed. La Galiverna – 1989.)

Il fabbricato dell'ex centrale elettrica di Battaglia Terme, situato in via Chiodare.

La centrale elettrica di trasformazione di Battaglia Terme, sorta prima del 1898, si trovava in questo spazioso fabbricato, situato in Via Chiodare.

Foto: Carmelo Donà.

Con alterne vicende tutte le attività produttive e commerciali vennero assumendo nel tempo apprezzabili dimensioni, tali da attribuire a Battaglia la fisionomia di nucleo economico-produttivo con riflessi positivi anche per i paesi confinanti.
In questo quadro va ricordata l’attività dello Stabilimento Termale “Pietro d’Abano” dell’I.N.P.S. che fino agli anni ’60 ospitava, per le cure termali, i lavoratori assicurati dall’Ente previdenziale con turni di 400 ospiti per la durata di quindici giorni durante tutto l’anno, e con una breve sosta invernale per i lavori di manutenzione: appaiono evidenti i rilevanti benefici economici per il Paese, sia in termini di occupazione che in riferimento alle attività economiche indotte.
E da ultimo, ma non per ultimo, si deve ricordare l’importanza dell’attività di navigazione fluviale e dei trasporti con la numerosa flotta di “burci”; l’attività estrattiva nelle cave di Lispida e di Monte della Croce, nella quale era impiegati oltre trecento lavoratori, e le molteplici piccole attività artigianali e commerciali che gravitavano attorno alle principali attività produttive.
Non resta che rinviare, per una più approfondita conoscenza, alle numerose e documentate ricerche sulla storia del paese già pubblicate negli anni.

Importanti edifici e principali attività produttive e commerciali di Battaglia Terme.

In questa elaborazione, ricavata dalla precedente foto aerea di Battaglia Terme, sono indicati gli edifici di particolare interesse storico-artistico e sono evidenziate le principali attività produttive e commerciali.

Foto: Paolo Lanza.
Elaborazione grafica a cura di BATTAGLIATERMESTORIA.

Chi ha vissuto gli anni successivi alla II guerra mondiale e della ricostruzione del paese, gravemente colpito dalle devastanti incursioni aeree, non può non ricordare il suono delle sirene delle Officine e del Molino – che nel periodo di guerra avevano segnalato il passaggio o l’arrivo degli aerei per i bombardamenti – che ora scandivano gli ingressi e le uscite dei lavoratori, e la “fiumana” dei circa 1300 operai che al segnale entravano negli stabilimenti ed uscivano alla conclusione dell’orario di lavoro.
Tutto questo fino agli anni ’80 del secolo scorso; poi, il progressivo affievolirsi delle varie intraprese economiche e la lenta, ma inarrestabile, scomparsa di tutte le attività che avevano caratterizzato il paese come un importante centro economico-industriale della Provincia.

1984, manifestazione dei lavoratori delle Officine di Battaglia Terme.

1984, manifestazione dei lavoratori delle Officine di Battaglia Terme. Nel 1973 le Officine Meccaniche Galileo di Battaglia e la Magrini di Bergamo, entrambe di proprietà della Montedison, si fusero, diventando Magrini Galileo. Nel 1978 l’azienda divenne proprietà della Bastogi. Nel 1983 la divisione meccanica passò alla Panchera e l’elettromeccanica alla Merlin Gerin. Nel 1984 i due settori confluirono nella Nuova Magrini Galileo.

(Raccolta Sergio Pavan)

1) 24 aprile 1975. Il segretario della CGIL Luciano Lama alla Magrini Galileo di Battaglia Terme.
2) 13 maggio 1982. Corteo dei lavoratori Bastogi lungo la SS16 a Battaglia Terme.
3) 13 maggio 1982. Occupazione della SS16 da parte dei lavoratori della Bastogi di Battaglia Terme, in prossimità della sede dell’azienda.

(Raccolta Arrigo Bottaro)

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E’ stato scritto che “c’è un momento nella storia degli uomini in cui la difesa della propria tradizione culturale vuole significare che tutto ciò che è accaduto non è stato vano” qualora il ricordo contribuisca alla difesa di una identità che non si accetta di considerare perduta e dimenticata.
Mantenere memoria del proprio passato significa dunque, anche per una Comunità, avere consapevolezza della possibilità di trovare nella propria storia la forza per affrontare il tempo futuro, con la convinzione che il declino non sempre è irreversibile e che ad ogni tramonto segue una nuova alba.
Se quindi il passato può costituire un simbolo per il tempo futuro, non ci resta che confidare che quelle vicende che sono sorte e si sono svolte “in certi tempi e con certe guise” possano, in tempi più o meno prossimi, rinascere “tali e non altre…”.
Con questo intendimento il “Centro per la ricerca e la documentazione sulla Storia locale” ha deciso di procedere alla ristampa anastatica della monografia di Primo Cattani (*), che presentiamo – poco conosciuta e dimenticata – ma che dà un quadro completo ed esauriente di un momento storico della Comunità.
La ricerca costituisce una rappresentazione interessante di personaggi e aspetti significativi della vita economica e delle condizioni sociali del paese, con una precisa ed attenta descrizione delle diverse e molteplici attività produttive, e fornisce interessanti e particolareggiate descrizioni – quasi un inventario nel capitolo riguardante le Off. Galileo – delle locali realtà economiche e sociali.
Non è trascurabile, infine, l’enunciazione e l’esame delle problematiche relative alle condizioni economiche e produttive ed alle prospettive di sviluppo del paese nel contesto storico-politico del momento.
Confidiamo che la ristampa della monografia, suscitando interesse nei cittadini, possa contribuire alla conoscenza ed al ricordo di vicende e persone che costituiscono parte essenziale della nostra storia.

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La nostra Associazione dedica l’iniziativa al ricordo di quanti nel tempo, con l’intraprendenza, il lavoro, le sofferenze e le fatiche hanno concorso al progredire della nostra Comunità, ed in particolare ai Caduti, Mutilati ed Invalidi per cause di lavoro dei quali dobbiamo conservare memoria e gratitudine.

Battaglia Terme, dicembre 2008
Antonio Romano

(*) Il perito elettromeccanico Primo Cattani, eletto sindaco e poi nominato podestà a Battaglia Terme, si distinse nei primi anni venti per il suo dinamismo e per la sua volontà di migliorare la situazione economica e sociale dei suoi amministrati, tanto da venire considerato un “comunista” da qualche federale. Come sindacalista nel ventennio si impegnò per fare rispettare i patti spesso ignorati dalla classe padronale; giungendo addirittura a battersi in duello con un industriale. Iscrittosi al PFR fin dai primi giorni, appartenne all’ala rivoluzionaria del partito, con Benetollo e Bellinetti. Numerosi i suoi articoli apparsi ne “Il Veneto”, dove idealismo e realismo riescono a comporsi in un difficile equilibrio. Vicefederale per qualche anno durante il ventennio, divenne ancora vicefederale negli ultimi mesi della repubblica di Salò. Fu comandante delle brigate nere responsabile della zona meridionale della provincia e, per tutti i 20 mesi, vicepresidente del consiglio provinciale corporativo. Fuggito al seguito dei tedeschi nei giorni della Liberazione e fuggito ancora una volta dopo essere stato catturato a Rovereto, morirà latitante nel ’46. Durante il processo, per evitare la condanna e il conseguente sequestro dei beni, la famiglia fece ritrovare il suo corpo davanti al cimitero di Arquà Petrarca. (cfr. Tiziano Merlin – Idealismo, criminalità e “Resistenza” nei repubblichini padovani- Padova 25 luglio 1943 – 1 luglio 1944 – in “Terra d’Este”, n. 20 – luglio-dicembre 2000).

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Centro per la Ricerca e la Documentazione sulla Storia Locale – Battaglia Terme
Consiglio Direttivo:
Antonio Romano – Presidente
Dino Grossi – Vice-Presidente
Giuseppe Bonafè – Segretario-Tesoriere
Gino Antico – Consigliere
Lucia Boaretto – Consigliere
Franco Marchioro – Consigliere
Bruno Savin – Consigliere

Battaglia-Terme Storia - Industrie e Problemi, copertina.

Il testo è tratto da: Primo Cattani, Battaglia-Terme. Storia – Industrie e Problemi : dal 1100 al 1925 – III. anno dell’Era Fascista, Editrice La Galiverna, 2009 – Ristampa anastatica.

La ristampa anastatica del volume stampato nel 1925 dalla Tip. L. Penada di Padova è stata realizzata a cura del Centro per la Ricerca e la Documentazione sulla Storia Locale – Battaglia Terme.
Immagini e didascalie a cura di BATTAGLIATERMESTORIA.