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1946-1948, il Battaglia è in Prima Divisione

Nei campionati 1946/47 e 1947/48 il Battaglia gioca in I Divisione, piazzandosi rispettivamente al 4° e al 6°posto. Nel 1947/48 la Doria vince il proprio campionato; nella stagione successiva sarà seconda.

1946-48

Il dopoguerra

L’immediato dopoguerra e la ricostruzione

La ricostruzione aumenta per tutti le possibilità di lavoro. Le Officine di Battaglia, che nel settembre 1945 contavano 500 lavoratori, sei mesi dopo ne hanno cento in più e anche le cave assumono nuovi dipendenti. 1 Nel mese di marzo 1946 lo Stabilimento Termale di Battaglia, di proprietà dell’Istituto Nazionale di previdenza sociale (INPS) 2, riprende la sua consueta attività; alla data del 20 ottobre è ancora sotto il controllo degli Inglesi. 3
Il 10 gennaio 1946 si tiene a Londra la prima Assemblea generale delle Nazioni Unite. Pur essendo finita la guerra da alcuni mesi, ci sono ancora soldati italiani prigionieri di guerra; solamente il 13 aprile Nanti Paolo torna a casa dal campo di reclusione in Algeria. 4

1945/46, i campionati maggiori

Il Campionato 1945/46 vede una situazione straordinaria per le gravi difficoltà di spostamento dovute alla guerra. I livelli sono ancora cinque. Per la prima e unica volta dal 1929, il massimo Campionato italiano non è a girone unico, ma diviso in Campionato Alta Italia composto da 14 squadre e Campionato Misto Bassa Italia, formato da 11 squadre di Serie A e Serie B, cui segue un Girone Finale Nazionale a otto squadre. Il campionato di secondo livello nel Nord Italia vede insieme le squadre di Serie B e C: è composto da 36 squadre, divise in tre gironi da 12.

Domenica 20 gennaio 1946 si gioca un’amichevole tra l’Este e il Padova. Con la squadra di casa, che vincerà per 4-2, troviamo Ubaldo Ravenna nel ruolo di centromediano. 5

“Tentate la fortuna al prezzo di un vermouth”

Il 5 maggio 1946 si gioca la prima schedina SISAL 6, concorso a pronostici ideato dal giornalista Massimo Della Pergola 7 legato alle partite di calcio dei vari campionati, che per diversi anni ha fatto sognare gli italiani. Con il segno 1 si indica la vittoria della squadra che gioca in casa, con il 2 la vittoria di quella fuori casa e con l’X il pareggio. Nella prima schedina è presente una sola colonna e si devono indovinare 12 partite; altre due sono di riserva. La quinta partita di questa schedina è Padova-Vigevano. 8 Il costo della giocata è di 30 lire e il primo montepremi ammonta a 463.146 lire. Già all’ottavo concorso ci sono due milionari, che intascano ciascuno 1.696.000 lire. 9 La ricevitoria di Battaglia per i primi anni è presso il Caffè Commercio, che si trova in via Maggiore, poco lontano dal “Ponte dei Scaini”. La licenza passa poi alla famiglia Sanavio, che esercita l’attività in un apposito locale situato all’angolo tra via Terme e Traversa Terme. Successivamente, il ritrovo per gli appassionati del gioco del totocalcio si sposta nell’edicola situata in via Maggiore, poco lontano dalla chiesa, gestita sempre dalla famiglia Sanavio. La licenza viene poi nuovamente rilevata dai gestori del bar Commercio.

Battaglia Terme, lo storico bar Commercio agli inizi del 2006.

Battaglia Terme, bar Commercio. Lo storico bar Commercio visto dal “Ponte dei scaini”, in una foto scattata nei primi giorni del 2006.

Foto: Carmelo Donà.

“le giocate venivano effettuate fino al sabato sera. Sulla schedina, che veniva compilata in due parti uguali, si incollava un bollo per convalidarla. Metà schedina veniva riconsegnata al giocatore, l’altra metà era conservata dalla ricevitoria. Alla domenica mattina, di buonora, salivo in corriera, dove trovavo altri ricevitori provenienti dai paesi vicini, per recarmi alla sede del Comitato Olimpico Nazionale (CONI) di Padova; qui portavo le schedine convalidate e le somme raccolte.” (Anna Maria Sanavio)

Ricevitoria Totocalcio di Battaglia Terme, 1953.

Ricevitoria Totocalcio di Battaglia Terme, 1953. La ricevitoria della foto si trovava all’angolo tra Via Terme e Traversa Terme, dove oggi c’è un negozio di ferramenta. Anna Maria Sanavio, che vediamo sulla porta, gestiva l’attività.

(Raccolta Anna Maria Sanavio)

Le “Officine Galileo” sono nuovamente costituite

Il 2 giugno 1946 gli italiani decidono, in seguito a referendum, la nascita della Repubblica italiana. Questo l’esito del referendum a Battaglia Terme: Repubblica 965 voti, Monarchia 610. Contemporaneamente al referendum, si svolgono le elezioni per la formazione dell’Assemblea costituente.

Il 13 giugno, giorno di S. Antonio, sono nuovamente costituite le “Officine Galileo S.p.A.”, con impianti a Firenze, Milano, La Spezia, Marghera, Taranto e Battaglia Terme. Dal 1946 lo “spaccio” dei lavoratori della Galileo si sposta in via delle Officine; vi rimarrà fino al 1981, offrendo una sempre maggiore quantità di prodotti. 10

Il 29° Giro d’Italia passa per Battaglia

Domenica 30 giugno si corre la 14a tappa del primo Giro ciclistico d’Italia dopo la pausa bellica, la Rovigo – Trieste di 228 km. La corsa, proveniente da Monselice, passa per Battaglia Terme qualche minuto prima delle 9.00 e prosegue verso Padova. In località Pieris (Gorizia), nella zona A, lanci di sassi contro i corridori, spargimento di chiodi e altri ostacoli sulla strada fermano la corsa. Dopo una breve sparatoria gli assalitori vengono dispersi dalla polizia. La giuria dichiara chiusa la XIV tappa ed assegna lo stesso tempo a tutti i corridori. La tappa successiva, anziché da Trieste, parte da Udine. 11

Gli avvenimenti
1946. Il 25 marzo gli italiani di Trieste organizzano una grande manifestazione filo-italiana; in tutta Italia ne seguiranno altre di solidarietà per la città giuliana. Tra marzo e aprile si svolgono le elezioni amministrative, le prime a cui prendono parte anche le donne. Il 23 aprile la Piaggio brevetta la Vespa, scooter con motore a due tempi che raggiunge i 60 km/h. Con la Vespa inizia in Italia la motorizzazione di massa, attuata poi in ambito automobilistico nel 1957 con l’immissione nel mercato della Fiat Nuova 500. Il 28 luglio il Torino, superando di un punto l’altra squadra della città, la Juventus, vince il suo terzo scudetto. Miglior realizzatore è Gabetto (Torino), con 22 reti. Vincendo il Girone C del campionato di II livello, il Padova partecipa alla fase finale, arrivando ultimo. Il 9 maggio Vittorio Emanuele III abdica a favore del figlio Umberto II e parte per l’Egitto, in esilio. In seguito all’esito del referendum costituzionale il 13 giugno Umberto II lascia l’Italia per Cascais (Portogallo). Il 28 giugno Enrico De Nicola, su nomina dell’Assemblea Costituente, è il Capo provvisorio dello Stato. Il 7 luglio Gino Bartali vince il suo terzo Giro d’Italia, davanti a Fausto Coppi. Dal 29 luglio al 15 ottobre si svolge la Conferenza di pace di Parigi. 13 luglio: formazione del secondo governo De Gasperi. Il 1° ottobre si conclude il processo di Norimberga contro i criminali di guerra nazisti, con 11 condanne a morte. Il 26 dicembre un gruppo di reduci della RSI fonda il Movimento Sociale Italiano (MSI), partito di ispirazione neofascista. L’inverno 1946/47 è tra i più freddi del secolo nel Nord Italia.

1946/47: il Battaglia gioca in I Divisione, girone E Veneto

Il campionato 1946/47 vede il Battaglia in I Divisione, quarto e penultimo livello del calcio italiano, a carattere regionale. 12 Nel girone E Veneto partecipano 12 squadre, di tre diverse province: le padovane U.S. Bassanello, A.C. Battaglia, A.C. Cartiera (Carmignano sul Brenta), U.S. Cittadellese, U.S. Luparense (San Martino di Lupari), U.S. Rondine (Pernumia) e A.C. Tombolo, le vicentine U.S. Azzurra (Sandrigo), A.C. Bassano B, Spes Grisignano di Zocco, U.S. Marosticense (Marostica) e la trevigiana G.S. Giorgione Calcio B (Castelfranco Veneto). 13 Le prime squadre di Bassano e Giorgione giocano nel campionato di Serie C, Lega Interregionale Nord, girone H. 14 Visto il numero dispari, a rotazione viene osservato un turno di riposo. Le trasferte vanno tutte verso la parte alta della provincia, tranne quella a Pernumia. Le distanze sono per quei tempi piuttosto impegnative: 87 km per raggiungere Bassano del Grappa, 66 km per arrivare a Sandrigo, 52 km per giocare a Castelfranco Veneto o a San Martino di Lupari.

Stemma dell'A.C. Battaglia nel campionato 1946/47.

Stemma dell’A.C. Battaglia T. 1946/47. La scritta A.C. BATTAGLIA T. è disposta in modo da descrivere la forma di un’ancora.

Questi i giocatori del Battaglia nel 1946/47. Portieri: Ginocchi Giovanni, Lincetto Luciano. Difensori: Fortin Lorenzo detto “El Vecio”, Manfioli Antonio, Ongarello Renato, Zanella Giuseppe. Mediani: Equisetto Dino detto “Bagaréti”, Finesso Silvio detto “Calieri”, Maniero Secondo chiamato “Rino”, Ongarello Sergio detto “Tapo”, Quintellio Walter detto “Batarea”, Rizzo Marcello detto “Marceéto”. Attaccanti: Benelle Vittorio, Borgato Vitaliano (da Padova), Grossi Mario, Parisotto Mario (da Monselice), Patechi Sergio (da Firenze), Scarpa Giuseppe, Sorgi Pietro, Ventura Erino chiamato “Rino”.

Una formazione dell'A.C. Battaglia T. 1946/47.

Una formazione dell’A.C. Battaglia T. 1946/47. Primavera del 1947, nuovo Campo comunale. Da sinistra, in piedi: Maniero Secondo, Equisetto Dino, Scarpa Giuseppe, Rizzo Marcello, Borgato Vitaliano, Parisotto Mario, Sorgi Pietro, Fortin Lorenzo. Accosciati: Lincetto Luciano, Grossi Mario, Zanella Giuseppe. Il campo è contornato da paletti. Sulla sfondo, la ferrovia con un convoglio merci.

(Raccolta Vittorio Bonafè)

A.C. Battaglia T. 1946/47, la squadra schierata a centrocampo.

A.C. Battaglia T. 1946/47. La squadra, schierata a centrocampo, è la stessa della foto precedente. Da sinistra: Lincetto Luciano, Scarpa Giuseppe, Parisotto Mario, Equisetto Dino, Maniero Secondo, Rizzo Marcello, Grossi Mario, Sorgi Pietro, Fortin Lorenzo, Zanella Giuseppe, Borgato Vitaliano.

(Raccolta Vittorio Bonafè)

“La formazione-tipo del Battaglia: 1 Lincetto Luciano, 2 Ongarello Renato, 3 Manfioli Antonio, 4 Quintellio Walter detto “Batarea”, 5 Maniero Secondo detto “Rino”, 6 Ongarello Sergio detto “Tapo”, 7 Scarpa Giuseppe, 8 Ventura Erino chiamato “Rino”, 9 Sorgi Pietro o Benelle Vittorio, 10 Grossi Mario, 11 Patechi Sergio (da Firenze).” (Franco Filippi)

Benelle, dopo otto stagioni giocate nel Padova e una parentesi al Milan, è tornato a Battaglia per dare il suo contributo di grande esperienza. Concluso il periodo della guerra, Fortin trova lavoro alle Terme; dopo aver giocato in diverse società, è ora in forza alla squadra del proprio paese. Fortin, Grossi, Manfioli, Maniero, Parisotto, Quintellio e Scarpa, oltre a Benelle, sono i giocatori più esperti. Sorgi è veloce e gioca bene di testa; impiegato alla Galileo, oltre allo stipendio percepisce una certa somma per giocare nell’A.C. Battaglia. Il giovanissimo Borgato è il tipico centravanti d’area, robusto e lesto nell’approfittare di qualsiasi disattenzione delle difese avversarie. Negli anni successivi diventerà un riferimento per il reparto d’attacco.

A.C. Battaglia T. 1946/47. Da sinistra, Zanella, Lincetto e Fortin.

A.C. Battaglia T. 1946/47. Zanella Giuseppe, il portiere Lincetto Luciano e Fortin Lorenzo detto “El Vecio”.

(Raccolta Bruno Fortin)

Lo svolgimento del Campionato 1947/48 e la classifica finale

La squadra gioca attuando il “metodo”: i giocatori sono quindi disposti su quattro linee e lo schema è il 2-3-2-3.
Gli spogliatoi sono a circa 150 metri dal campo, nello scantinato dell’ex Casa Littoria (ora sede della Biblioteca comunale), dove è sistemato un bidone per la benzina riempito di acqua fredda: serve per rinfrescarsi e togliersi di dosso la terra e l’erba. Il bagno viene fatto a casa, nel mastello, poiché non c’è ancora l’acqua corrente. Per lavarsi alla buona sono a disposizione due pompe: una si trova a circa 200 metri dall’Ex Casa Littoria, andando verso il Viale dei Colli Euganei, e un’altra in località Ortazzo.
Il torneo inizia il 28 ottobre 1946 e termina nel marzo 1947, dopo 20 giornate. Le due partite con il Pernumia sono molto sentite a causa della rivalità che abitualmente esiste tra i paesi confinanti. Il 15 dicembre 1946 il Battaglia gioca in casa contro il Tombolo e il risultato è di 2-3. Il 9 marzo 1947 il Battaglia è a Cittadella, dove pareggia per 2-2. Il 23 marzo il Battaglia gioca in casa contro la squadra di Sandrigo e perde per 1-2. Durante questa partita il pubblico ha un contegno offensivo e minaccioso, e l’arbitro viene percosso; il campo viene così squalificato per una giornata.

La classifica ufficiale elenca dieci formazioni; non sono più presenti, infatti, Grisignano e Marosticense. La Luparense vince il campionato con 24 punti e viene promossa in Serie C, il Battaglia è al 4° posto, davanti al Cittadella. Questa la classifica finale (tra parentesi, le partite giocate): Luparense 24 (14), Sandrigo 21 (14), Pernumia 17 (14), Battaglia 11 (13), Cittadella 9 (13), Bassanello (11) e Tombolo 8 (12), Cartiera 6 (13). “Riserve”: Giorgione 20 (17), Bassano 10 (17). 15

“Presidente era il fiorentino Biagi, disegnatore alla Galileo. Negli anni successivi altri dipendenti della Galileo, anch’essi fiorentini, diventarono presidenti della Società. Mario Grossi aveva la piena fiducia della Galileo e, oltre ad essere allenatore-giocatore, gestiva l’aspetto economico. Uno dei migliori giocatori era il centrattacco Sorgi. Insieme all’ala sinistra percepiva una certa somma, oltre ai normali rimborsi, per giocare nel Battaglia. “Pescantina” era così soprannominato perché proveniva dal paese in provincia di Verona che ha questo nome; lavorava al cantiere Cobelli, dove si costruivano e si riparavano barche.16
La maggior parte delle persone mi conosce come “Calieri” perché, appena arrivato a Battaglia da Mestre, dove la mia famiglia aveva perso tutto a causa dei bombardamenti, realizzavo pentole in alluminio. Ho iniziato a giocare nella partita contro il Pernumia del campionato 1946/47. Mi è stato indicato il mio diretto avversario e mi è stato detto: «Bocia, se queo là segna, co noaltri no te xughi più al baeón!» Ho giocato calzando un paio di scarpe fatte a mano su misura da Zanin per Sergio Ongarello, che era altissimo: ho dovuto indossare due paia di calzettoni ed ho imbottito le punte con la carta di giornale… Ho comunque giocato così bene che, a fine partita, un dirigente del Battaglia mi ha chiesto se volevo andare a lavorare alla Galileo. L’indomani ero assunto proprio da Manfioli, che aveva giocato al mio fianco. E pensare che era da tre anni che facevo continuamente domanda e mi rispondevano sempre di ripassare! Ho preso il posto in squadra a Rino Maniero, che è andato su tutte le furie. Lavoravamo quasi tutti alla Galileo. Nella partita contro la Luparense ho incontrato Aurelio “Lelo” Scagnellato, che vestirà per molti anni la maglia del Padova.
Fino ai primi anni del dopoguerra non c’erano veri e propri allenatori, ma dirigenti. Erano gli stessi giocatori che si accordavano nel posizionare la squadra in campo e nel gioco da effettuare, che era molto semplice: marcatura a uomo, contrasto, corsa con palla o passaggio. Naturalmente i più vecchi, in virtù della loro maggiore esperienza, venivano ascoltati di più. Ho poi avuto diversi allenatori, ma nessuno mi ha mai insegnato nulla. In campo ognuno faceva quello che si sentiva di fare, mantenendo la sua posizione. Lo schema di riferimento era il “metodo”: la squadra formava due W e, rispetto alla piramide, aveva una maggiore organizzazione.”
(Silvio “Calieri” Finesso)

“Subito dopo la seconda guerra mondiale, alla domenica erano a disposizione dei tifosi del Battaglia alcuni camion, normalmente utilizzati dal mulino per il trasporto del materiale. Ricordo che questi camion funzionavano a carbone. Al seguito c’era anche mio padre, pure lui appassionato di calcio.” (Erminio Masiero)

Proprio nel 1946 vengono introdotte a Battaglia le prime reti per le porte, ancora in legno e quadrangolari; sono prodotte artigianalmente, a maglie molto strette.

“Le prime reti del campo sportivo di Battaglia sono state realizzate nel ‘46 da Amedeo Pizzeghello: costui giocava al calcio, ma amava anche andare a pescare e proprio per questo sapeva bene come produrle.” (Vittorio Bonafè)

1947, il Giro d’Italia e le Mille Miglia attraversano Battaglia

Domenica 8 giugno 1947 si corre la 13a tappa della 30a edizione del Giro d’Italia, la Cesenatico – Padova di 175 km; i corridori transitano per Battaglia, accolti da molti appassionati, in direzione di Padova. La tappa è vinta da Antonio Bevilacqua, alla media di 33,36 km/h. 17 Il 15 giugno Fausto Coppi vince il suo secondo Giro d’Italia, davanti a Gino Bartali.
Nel 1947 riprende, dopo la sospensione dovuta alla guerra, la gara delle Mille Miglia. Il 21 e il 22 giugno si corre la 14a edizione, che presenta una novità, e cioè l’inversione del senso di marcia: partite da Brescia, le auto passano per Battaglia arrivando non più da Monselice, ma da Padova. Lungo tutto il percorso la folla segue con grande entusiasmo le gesta dei piloti. La corsa viene vinta per l’undicesima e ultima volta da un’Alfa Romeo, alla media di 112,238 km/h.
Dopo quella del 1947 ci saranno altre dieci edizioni della gara di sola velocità, che passeranno tutte per Battaglia. Clemente Biondetti, Tazio Nuvolari, Juan Manuel Fangio, Alberto Ascari e Stirling Moss sono i piloti più famosi.
Ongarello Sergio gioca al calcio, ma non ha chiuso con la sua attività di atletica leggera. Il 22 giugno è a Valdagno, dove con i colori del C.S.I. Brescia vince la gara del giavellotto scagliando l’attrezzo a m. 41,38. 18

Nel 1947 alla Galileo di Battaglia viene rimontato il capannone Weber, portato a Firenze nel 1935, e si costituisce la Cassa Assistenza dei lavoratori: l’obiettivo principale è quello del recupero della retribuzione in caso di malattia, ma riguarderà anche l’aiuto verso coloro che sono particolarmente bisognosi e la gestione delle colonie marine e montane per i figli dei dipendenti. 19
Sempre nel 1947 viene fondato presso il Collegio Universitario Antonianum di Padova il Petrarca Rugby; il 1° novembre la squadra gioca la sua prima partita, in serie B.

1947. Il 10 febbraio sono firmati a Parigi i trattati di Pace. L’Italia deve cedere, tra l’altro, l’Istria, Fiume e Zara alla Jugoslavia. Trieste è divisa in due zone: la zona A controllata dagli angloamericani e la zona B occupata dagli jugoslavi. L’11 maggio 1947 riprendono gli incontri della nazionale con l’amichevole Italia-Ungheria, vinta dagli azzurri per 3-2. Il C.T. Vittorio Pozzo mette in campo dieci giocatori del Torino; Sentimenti IV, il portiere, gioca con la Juventus. Il 28 giugno Enrico De Nicola è eletto capo provvisorio dello Stato. Il 6 luglio 1947 il Torino si ripete e vince per la quarta volta lo scudetto; miglior realizzatore è Valentino Mazzola, con 29 reti. Il campionato era tornato a girone unico, con 20 squadre, e ad ogni società era stato permesso di tesserare due giocatori stranieri. In serie B il Padova, inserito nel Girone B, giunge secondo. In serie C il Petrarca gioca nel Girone H della Lega Nord: arriva ultimo e retrocede in Prima Divisione Regionale. 30 luglio: Fausto Coppi vince l’inseguimento individuale ai mondiali di ciclismo su pista di Parigi. 22 dicembre: l’Assemblea Costituente approva la Costituzione della Repubblica Italiana con 453 voti favorevoli e 62 contrari. Il 27 dicembre Enrico De Nicola promulga la Costituzione della Repubblica Italiana. Nel 1947 Zeno Colò conquista a Cervinia il record mondiale di velocità sul chilometro lanciato di sci con 159 km/h. Nel 1947 L’Innocenti di Milano mette in produzione la Lambretta, storica concorrente della Vespa. Sarà prodotta sino al 1971, quando l’acquisto di un’automobile sarà già alla portata di tutti.

1947/48: il Battaglia è ancora in I Divisione, Girone E Veneto

Nel 1947/48 il Battaglia è ancora in I Divisione, penultimo livello del calcio italiano, a livello regionale, nel Girone E, composto da 12 squadre, quasi tutte di Padova e provincia: U.S. Bassanello (PD), A.C. Battaglia, A.C. Cartiera (Carmignano sul Brenta), U.S. Cittadellese, U.S. Luparense B (S. Martino di Lupari), S.P. Monselicense (Monselice), U.S. Rondine (Pernumia), U. S. Petrarca (PD), U.S. Piovese (Piove di Sacco), Polisportiva Plateola (Piazzola sul Brenta). Dalla provincia di Vicenza è l’A.C. Bassano B, dalla provincia di Treviso il G.S. Giorgione Calcio B. 20 Le prime squadre di Bassano, Giorgione e Luparense giocano nel campionato di Serie C, Lega Interregionale Nord, girone H. 21
Troviamo il Monselice, vecchia conoscenza, e ancora il vicino Pernumia; le partite contro queste due squadre sono sempre molto combattute e particolarmente seguite dai tifosi.

Una formazione dell'A.C. Battaglia T. 1947/48.

Una formazione dell’A.C. Battaglia T. 1947/48. La giornata invernale è soleggiata e al Comunale ci sono numerosi spettatori. Questa la formazione. In piedi, da sinistra: Scarpa Giuseppe, Villani, Ventura Erino (con il copricapo), Patechi Sergio. Piegati: Quintellio Walter, Maniero Secondo, Dalla Giustina. Accosciati: Manfioli Antonio, Lincetto Luciano, Ongarello Renato.

(Raccolta Arrigo Bottaro)

A.C. Battaglia T. 1947/48, la squadra schierata a centrocampo.

A.C. Battaglia T. 1947/48. La squadra schierata a centrocampo. Da sinistra: Lincetto Luciano, Ventura Erino, Manfioli Antonio, Grossi Mario, Maniero Secondo, Villani, Scarpa Giuseppe, Quintellio Walter, Patechi Sergio, Dalla Giustina, Ongarello Renato.

(Raccolta Arrigo Bottaro)

La formazione-tipo del Battaglia è: 1 Lincetto Luciano (o Ginocchi Giovanni), 2 Ongarello Renato, 3 Manfioli Antonio, 4 Quintellio Walter, 5 Maniero Secondo (“Rino”), 6 Dalla Giustina, 7 Scarpa Giuseppe, 8 Ventura Erino (“Rino”), 9 Villani (da Montegrotto), 10 Grossi Mario, 11 Patechi Sergio.

A.C. Battaglia T. 1947/48. La foto ritrae il mediano Quintellio Walter.

A.C. Battaglia T. 1947/48. La foto ritrae il mediano Quintellio Walter.

(Raccolta Ermanna Quintellio)

A.C. Battaglia T. 1947/48. L'esterno destro Scarpa Giuseppe.

A.C. Battaglia T. 1947/48. In primo piano, l’esterno destro Scarpa Giuseppe.

(Raccolta Roberto Scarpa)

Campionato 1947/48, svolgimento e classifica finale

Il 12 ottobre 1947 il Battaglia gioca a Monselice un’amichevole precampionato, vinta dalla squadra di casa per 4-2. Il 2 novembre 1947 si gioca la prima giornata; il campionato si chiude l’11 aprile, dopo 22 giornate. Conosciamo i risultati delle partite giocate contro il Monselice, ambedue vinte dal Battaglia con il minimo scarto:
30 novembre 1947: Battaglia – Monselice 3-2.
22 febbraio 1948: Monselice – Battaglia 0-1. 22
Alla fine del girone di andata il Battaglia, con 2 partite in meno, ha 10 punti ed è al sesto posto.
Questa la classifica finale del girone: Cittadellese 35, Piovese 33, Monselicense 31, Bassanello e Plateola 27, Battaglia 23, Rondine 22, Giorgione B 20, Luparense B e Bassano B 15 (-1 p.), Cartiera 9, Petrarca 2. 23
Bassano B, Luparense B e Petrarca hanno subito punti di penalizzazione. Il Battaglia è in una posizione tranquilla, a metà classifica. La media punti è di 1,04 per partita.

1947/48, azione di gioco. Il giocatore del Battaglia ha appena effettuato un tiro.

1947/48, azione di gioco. Il giocatore del Battaglia ha appena effettuato un tiro. Il terzino avversario, di spalle, indossa un curioso berretto circolare. Il campo è circondato da numerosi spettatori e alcuni ragazzini seguono la partita dalla sommità degli alberi. Le porte sono dotate di reti. Sullo sfondo, il profilo del Catajo.

(Raccolta Vittorio Bonafè)

1947/48, un'altra azione offensiva del Battaglia.

1947/48, azione di gioco. Altra azione offensiva del Battaglia. La partita è la stessa della foto precedente.

(Raccolta Vittorio Bonafè)

A.C. Battaglia T. 1947/48, Scarpa Giuseppe sta per contrastare l’avversario.

1947/48, azione di gioco. Un’altra fase della stessa partita. L’esterno destro Scarpa Giuseppe sta per contrastare l’avversario.

(Raccolta Roberto Scarpa)

A.C. Battaglia T. 1947/48. Da sinistra, Maniero, Ginocchi e Scarpa.

A.C. Battaglia T. 1947/48. Da sinistra, Maniero Secondo, Ginocchi Giovanni e Scarpa Giuseppe. La squadra è in trasferta. Sulla maglia, uno stemma triangolare con il simbolo delle Officine Galileo. Nel 1948/49 l’A.C. Battaglia prenderà il nome di “Gruppo Sportivo Officine Galileo”.

(Raccolta Roberto Scarpa)

1947/48, la Doria partecipa al Campionato Provinciale UISP

La Doria – Fronte della Gioventù gioca nel Campionato Provinciale UISP (Unione italiana sport per tutti) 1947/48. Le avversarie sono la Patavina, il Petron di Padova, il Pontevigodarzere, il Vigodarzere, il Cadoneghe, la Stanga…
Questa una delle formazioni della Doria: 1 Schiavo Nello, 2 Finesso Silvio, 3 Dall’Angelo Mario, 4 Marcante Lorenzo II, 5 Filippi Franco, 6 Gaffo Luigi, 7 Berengan Amos, 8 Marcante Isidoro I, 9 D’Agostino Adalberto, 10 Equisetto Dino, 11 Sbettega Giuseppe.
Fanno parte della squadra anche Agostini, Buson Gabriele, Gaffo Luigi, Benvegnù Sergio, Alunni Alfredo (II), Chinchio I, Chinchio II.

A. Doria – Fronte della Gioventù 1947/48.

A. Doria 1947/48. La squadra della Doria – Fronte della Gioventù che ha vinto il Campionato Provinciale UISP. Da sinistra, in piedi: il presidente Agostini Aristide, Berengan Amos, Marcante Isidoro, Marcante Lorenzo, D’Agostino Adalberto (dietro), Sbettega Giuseppe. Chinati: Gaffo Luigi, Equisetto Dino, Filippi Franco (rialzato). Accosciati: Finesso Silvio, Schiavo Nello, Dall’Angelo Mario. Dietro, la coppa vinta. Il campo è il Comunale, dove giocava anche la Doria.

(Raccolta Franco Filippi)

“La squadra era formata da giovani quasi tutti del paese. Solo Schiavo e D’Agostino non lavoravano alla Galileo. Schiavo emigrerà poi in Canada e qui giocherà in una squadra di terza serie. Le partite in casa venivano giocate al Campo Comunale, quando il Battaglia era in trasferta. Le maglie erano a larghe righe orizzontali a due colori, con colletto più chiaro, i pantaloncini erano bianchi. Data la foggia, sono state sicuramente lasciate in dono dagli inglesi. Non c’era un vero e proprio allenatore: ci si accordava tra di noi, ascoltando i consigli di chi aveva più esperienza.
Ricordo che non abbiamo perso nemmeno una partita. Quasi tutti questi giocatori alla fine del campionato 1948/49 passeranno nell’A.C. Battaglia.”
(Franco Filippi)

Presidente e accompagnatore è Agostini Aristide, che ricordiamo nell’amichevole contro la squadra del Camerini-Rossi del 1931 e con la maglia del Battaglia nel 1939. Gli spostamenti per le trasferte avvengono sempre in treno, visto che le squadre avversarie sono in città o nei dintorni. La Doria vince il proprio Campionato; alla squadra viene consegnata una coppa e a ciascun giocatore una medaglia dorata.

Medaglie vinte dalla Doria nei campionati 1946/47 e 1947/48.

Medaglie vinte dalla Doria. La medaglia dorata è stata vinta nel Campionato 1947/48. Quella argentata, di cui vediamo il retro, nella stagione successiva, quando la squadra è arrivata seconda.

(Raccolta Franco Filippi)

Il 31° Giro d’Italia attraversa Battaglia

Lunedì 31 maggio si corre la 14a tappa del 31° Giro d’Italia, la Bologna – Udine, di 278 km. Qualche minuto prima di mezzogiorno la corsa passa per Battaglia, alla volta di Padova. Taglia per primo il traguardo Oreste Conte, che copre il tragitto in ore 7.44’.50”, alla media di 35,93 km/h. 24

Nel 1948 il concorso a pronostici legato al calcio viene gestito direttamente dal CONI e prende il nome di Totocalcio. Il 19 settembre si gioca la prima schedina, che mantiene la giocata di una colonna; il costo è portato a 50 lire per finanziare la trasferta olimpica di Londra. 25

1948. Il 1° gennaio entra in vigore la Costituzione della Repubblica italiana. Il 18 aprile si svolgono le prime elezioni politiche della Repubblica italiana: prevale la Democrazia Cristiana, con quasi il 49% dei voti, sul Fronte Democratico Popolare (PCI e PSI). 11 maggio: Luigi Einaudi viene eletto presidente della Repubblica. Il 6 giugno Fiorenzo Magni vince il suo primo Giro d’Italia. Il 4 luglio 1948 il Torino vince il suo quinto scudetto (quarto consecutivo); la Triestina, ripescata per le gravi difficoltà causate alla città dalla guerra, giunge inaspettatamente seconda, insieme a Milan e Juventus. Miglior realizzatore è Giampiero Boniperti (Juventus), con 27 gol. Nella serie cadetta il Padova vince il Girone B e viene promosso. Il 24 giugno l’Unione Sovietica blocca le vie d’accesso a Berlino; due giorni dopo gli Alleati iniziano a rifornire Berlino Ovest con un ponte aereo. Il 14 luglio Palmiro Togliatti, segretario del PCI, subisce un grave attentato che provoca sommosse in tutto il paese, fino a sfiorare la guerra civile. Il bilancio è di una ventina di morti, decine sono i feriti. Il 25 luglio Gino Bartali vince il suo secondo Tour de France, contribuendo a rasserenare gli animi. Tra il 29 luglio e il 14 agosto si svolgono a Londra i giochi della XIV Olimpiade: l’Italia vince 27 medaglie, di cui 8 d’oro. 10 dicembre: a Parigi è firmata la Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, promossa dall’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU). De Sica gira il film Ladri di biciclette e Guareschi pubblica don Camillo.

Carmelo Donà

NOTE

1) Il dato è del 1° marzo 1946.
2) L’Istituto nazionale fascista della previdenza sociale (INFPS) nel 1943 diventa Istituto nazionale di previdenza sociale (INPS).
3) BRUNO SAVIN, “E noi… chi siamo!?” 1939-1946 Battaglia Terme nella 2a Guerra Mondiale, 2006, p. 626.
4) Ivi, p. 113.
5) FANTINO COCCO E PAOLO DONÀ, Quartostadio, 1992, vol. 1, p. 234.
6) Sport Italia Società a Responsabilità Limitata, con un capitale di 300.000 lire. Dopo varie vicissitudini burocratiche la società, fondata dal giornalista Massimo della Pergola con i colleghi Fabio Jegher e Geo Molo, ottiene l’autorizzazione per avviare il concorso. Lo gestirà per conto del CONI dal 1946 al 1948.
7) Giornalista sportivo triestino espulso dall’albo nel 1938 perché ebreo. Internato in un campo di lavoro svizzero, idea il concorso a premi con lo scopo di finanziare lo sport italiano.
8) Padova-Vigevano è un incontro della seconda giornata del Campionato Serie B-C Alta Italia, che termina con il risultato di 1-1.
9) 30 lire del 1946 equivalgono a 0,93 euro del 2011; 463.146 lire, invece, a 14.297,40 euro. La vincita di 1.696.000 lire equivale a 52.355,82 euro del 2011.
10) ANTONIO NAPOLI, Mondo operaio della Galileo, in PIER GIOVANNI ZANETTI (a cura di), Battaglia Terme Originalità e passato di un paese del Padovano, Comune di Battaglia Terme, Ed. La Galiverna, 1989, pp. 215 e 216.
11) “Il Littoriale”, 1 luglio 1946.
12) Nei campionati 1946/47 e 1947/48 i livelli del calcio italiano sono 5: Serie A, Serie B, Serie C, I Divisione e II Divisione. La Serie A è a carattere nazionale, a girone unico, la Serie B è a gironi interregionali e la Serie C a gironi regionali. I e II Divisione sono a gironi interprovinciali.
13) FIGC, Lega Regionale Veneta, Comunicato n. 3 del 22 ottobre 1946.
14) La Serie C è divisa in tre Leghe Interregionali: Lega Nord, Lega Centro e Lega Sud, con un totale di 266 squadre. Nel girone H della lega Nord prende parte anche il Petrarca, che alla fine del campionato sarà retrocesso in Prima Divisione, insieme al Clodia.
15) FIGC, Lega Regionale Veneta, Comunicato aprile 1947.
16) Cobelli si trasferisce da Pescantina (VR) a Battaglia Terme nel 1945. Il cantiere si trova poco lontano dal punto in cui ora c’è il Museo civico della navigazione fluviale.
17) “Corriere dello Sport”, 9 giugno 1947.
18) Ivi, 23 giugno 1947.
19) ANTONIO NAPOLI, op. cit., p. 215.
20) FIGC, Lega Regionale Veneta, Comunicato n. 1 del 5 settembre 1947.
21) Anche nel Campionato 1947/48 la Serie C è divisa in tre Leghe Interregionali; vi prendono parte 288 squadre, raggruppate in 18 gironi. È il più grande campionato di Serie C che ci sia mai stato.
22) MARIO BOETTO, Un secolo di storia Dalla Monselicense al Calcio Monselice 1926, 2009, p. 58.
23) FIGC, Lega Regionale Veneta, Comunicato aprile 1948.
24) “Corriere dello Sport”, 1 giugno 1948.
25) 50 lire del 1948 equivalgono a 0,90 euro del 2011.

Undici bei fiori, copertina.

Testo e immagini tratti da: Carmelo Donà, Undici bei fiori. 1922-2012 Storie di uomini, storie di sport a Battaglia Terme, 2012.

È qui riportato il capitolo nono del libro. In questa versione digitale l’autore ha apportato delle modifiche e corretto alcune imprecisioni. Nei nominativi delle squadre i giocatori vengono indicati con cognome e nome, come negli elenchi ufficiali.